Una delle cose più difficili nel compito di governo è trovare gli uomini e le donne con la capacità di realizzarlo

Una delle cose più difficili nel compito di governo è trovare gli uomini e le donne con la capacità di realizzarlo

di Sara Deodati

RICORRE OGGI IL “GIORNO DELLA FEDELTÀ PERONISTA”, CON SVARIATE MANIFESTAZIONI IN ARGENTINA DI MILITANTI E SIMPATIZZANTI DEL MOVIMENTO FONDATO DAL GENERALE JUAN DOMINGO PERÓN ALL’INSEGNA DEL MOTTO: «RIMANIAMO FEDELI CUSTODI DEL PERONISMO»

Il 17 ottobre 1945 è la data di nascita del peronismo. In quel giorno, infatti, una massa di seguaci del Generale Juan Domingo Perón (1895-1974) proclamò la “marcia dei descamisados” per liberarlo, in quanto era stato appena estromesso dal Governo e internato nell’ospedale militare di Buenos Aires per una malattia, vera o fittizia non si è mai capito.

Il popolo coinvolto in questa vera e propria rivoluzione fu detto degli “scamiciati”, perché formato per lo più da gente umile che, sotto un sole incandescente, decise appunto, in maniera poco “ortodossa”, di togliersi la camicia. I descamisados occuparono la Plaza de Mayo, la piazza principale della capitale argentina, esigendo e ottenendo la liberazione di Perón.

I Generali suoi avversari che l’avevano fatto arrestare furono costretti quindi a richiamarlo frettolosamente in carica e, quel lontano 17 ottobre, divenuto il “Giorno della Lealtà” peronista (Día de la Lealtad), è ancora oggi celebrato da tanti argentini. Come informa ad esempio Reconquista Hoy, il quotidiano locale dell’omonima città situata nella provincia di Santa Fe, militanti e simpatizzanti del movimento peronista commemoreranno stasera questa ricorrenza con un’iniziativa che si terrà in quello che è comunemente conosciuto come l’angolo peronista. Nell’incrocio tra via Ludueña e viale Lovatto, nel quale campeggia un grande busto dedicato a Perón, si terranno infatti discorsi e testimonianze per ripercorrere l’epopea del Giustizialismo e socializzare davanti a cibi, musiche e bevande tipicamente argentine.

L’organizzatore del Día de la Lealtad a Reconquista Edgardo “Pinky” Aguilar, inaugurerà la manifestazione alle ore 20. Nel corso di un’intervista radiofonica dedicata a quel fatidico 17 ottobre 1945 lo storico militante peronista ha ricordato fra l’altro come quello «fu il giorno in cui il popolo scese in piazza per chiedere la liberazione del colonnello Perón, che allora era a capo della Segreteria del Lavoro e della Previdenza Sociale. Il suo lavoro politico era apprezzato dai lavoratori e il popolo sapeva che stava nascendo un leader. Ma dove c’è un grande uomo c’è una grande donna, come Evita […]. Per noi il 17 è un giorno di festa e di nascita del peronismo, per questo tutti i peronisti sono commossi nel ricordare quel grande momento, una delle più grandi mobilitazioni spontanee della storia».

Lo stesso sindaco di Reconquista, il peronista Enri Vallejos che è medico e padre di tre figlie, ha dato il suo appoggio alla manifestazione e, quindi, la partecipazione di molti cittadini e di tutti i raggruppamenti e gruppi giustizialisti locali è assicurata.

Vallejos, che è alla vigilia del suo terzo mandato come sindaco, nel momento della sua prima elezione nel 2015 raccolse il consenso di molti affermando, nel discorso inaugurale, che «l’unico modo per cambiare le cose è fare squadra. Come disse Juan Domingo Perón: “Una delle cose più difficili nel compito di governo è trovare gli uomini e le donne con la capacità di realizzarlo [Conducción Política, Ediciones de la Reconstrucción, Buenos Aires (1952)1973, p. 254]».

Fra i libri attualmente disponibili in commercio che descrive storicamente la battaglia intrapresa dal Generale e da sua moglie Eva Duarte de Perón (1919-1952) contro il capitalismo finanziario e per la giustizia sociale s’intitola Evita Perón, populismo al femminile, pubblicato da Giuseppe Brienza nella collana I libri del Borghese (Casa Editrice Pagine, Roma 2012, pp. 121).

Ad avvalorare l’interesse del pubblico italiano per la Terza Via peronista e per Evita nella lotta per la parità dei diritti uomo/donna, una lotta che avrà il suo massimo risultato in Argentina con l’approvazione nel 1947 della legge detta appunto Evita che riconobbe i diritti politici alle donne, vi è l’attuale revival editoriale per la moglie di Perón, recentemente documentato dal blog Notizie scientifiche.it.

Fra i saggi maggiormente ricercati sul web da parte di utenti italiani giudicato da uno dei redattori di tale portale Genni Pettorino «più interessanti in campo scientifico, in particolare perché non toccato dal mainstream informativo», vi è appunto Populismo al femminile, «il miglior libro sul populismo di Evita Perón» grazie al quale «il lettore potrà effettuare, in maniera autonoma, ulteriori approfondimenti poiché nella maggior parte dei casi, alla fine delle citazioni, ci sono le fonti che possono essere consultate anche solo per controllare la veridicità delle notizie».

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