Comitati scolastici, Ron DeSantis sostiene i candidati contrari all’ideologia gender

Comitati scolastici, Ron DeSantis sostiene i candidati contrari all’ideologia gender

di Angelica La Rosa

SOSTENENDO I DIRITTI DEI GENITORI NELL’ISTRUZIONE, 24 SU 30 DEI SOSTENITORI DEL GOVERNATORE REPUBBLICANO DELLA FLORIDA SONO STATI ELETTI NEI COMITATI SCOLASTICI LOCALI

Purtroppo le scuole americane sono diventate negli ultimi decenni un campo di battaglia intellettuale in cui gli ideologi mascherati da educatori spingono l’agenda della rivoluzione sessuale, l’agenda omosessualista in particolare. Ma qualcosa sta cambiando nello stato della Florida.

Ron DeSantis, che è stato recentemente rieletto alla carica, con un ampio margine di vantaggio sullo sfidante democratico, è stato il primo governatore della Florida a sostenere i candidati nelle elezioni dei comitati scolastici locali. E 24 su 30 dei suoi sostenitori hanno vinto, inclusa la roccaforte democratica della contea di Dade.

“Hanno vinto principalmente sostenendo i diritti dei genitori nell’istruzione”, ha affermato la presidente del Ruth Institute statunitense, la dottoressa Jennifer Roback Morse. “I genitori frustrati stavano aspettando un’opportunità per combattere l’indottrinamento dei loro figli. Con i conservatori che si candidano per i comitati scolastici locali in tutto il paese, ora hanno una possibilità”.

Negli Stati Uniti, a partire dall’anno scorso, con le riunioni del comitato scolastico a Fairfax, in Virginia, i genitori hanno iniziato a rialzare la testa e a respingere, soprattutto sulla questione del transgenderismo, le follie ideologiche proposte nelle scuole pubbliche. Ma la battaglia è ancora lunga. Recentemente, le scuole della città di Washington, città che coincide territorialmente e politicamente con il Distretto di Columbia (District of Columbia), hanno spinto il transgenderismo con un sondaggio che chiede a studenti di appena 11 anni la loro “identità di genere” e “orientamento sessuale”, come se i bambini che non hanno ancora attraversato la pubertà dovessero pensare alla loro cosiddetta identità di genere.

“Le truppe d’assalto della rivoluzione sessuale non perdono mai l’occasione di spingere la loro linea sempre più in là”, ha accusato la dottoressa Morse. “Ma ora i genitori e i funzionari vicini ai Repubblicani stanno reagendo. Possano i genitori di tutto il paese fare lo stesso”.

 

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