La sen. Spinelli: “si restituisca ai cittadini il potere di scelta sulle province”

La sen. Spinelli: “si restituisca ai cittadini il potere di scelta sulle province”

di Angelica La Rosa

LA SENATRICE DI FRATELLI D’ITALIA, DOMENICA SPINELLI: “E’ NECESSARIO MODIFICARE LA LEGGE DELRIO SULLE PROVINCE PERCHE’ PENALIZZA I COMUNI PIÙ PICCOLI E LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA”

Attualmente il territorio italiano è suddiviso in 107 aree territoriali: 100 enti amministrativi di secondo livello (80 province, 14 città metropolitane e 6 liberi consorzi comunali in Sicilia), 2 province autonome in Trentino-Alto Adige, 5 province soppresse in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta.

“Sono trascorsi 8 anni dall’approvazione della legge Delrio ed è arrivata l’ora di modificare le cose”.

A dirlo è la senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli, segretario della Commissione Affari costituzionali.

Secondo la sen. Spinelli l’abolizione del sistema democratico di elezione delle Province “è stato un errore che bisogna correggere”, perché si tratterebbe di una legge “che ha avuto conseguenze pesanti sugli stessi Enti, i quali hanno perso risorse pur dovendo contemporaneamente mantenere competenze specifiche su ambiente, scuole, trasporti, infrastrutture, pari opportunità e occupazione. Ma anche sui cittadini che hanno perso potere elettorale lasciato solo agli amministratori comunali”.

La senatrice di Fratelli d’Italia non ritiene “democratico che il presidente ed il Consiglio provinciale siano scelti dalle maggioranze dei Comuni più grandi, riducendo a poco o niente il peso dei colleghi che governano i piccoli enti. E’ l’applicazione perfetta del fallimento della democrazia. Occorre, quindi restituire ai cittadini il potere della scelta, devono essere loro a decidere chi amministra la propria Provincia di competenza”.

La segretaria della Commissione Affari costituzionali è la firmataria del disegno di legge n.203 presentato in Senato dai senatori Silvestroni e Nastri per la modifica alla legge 7 aprile 2014 n.56. “Ne ho parlato al ministro Casellati, alla quale ho già espresso il mio pensiero, perché si trovino al più presto le soluzioni attraverso un percorso parlamentare lineare e corretto. Gli effetti negativi di questa riforma, peraltro, si notano benissimo su un territorio dove i grandi Comuni fanno pesare la bilancia da parte politica di maggioranza a cui appartengono e questo ritengo possa essere considerata una violazione delle regole democratiche che legittimano ogni tipo di elezione”.

 

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