Migranti, quei “perché” che rimangono senza una risposta

Migranti, quei “perché” che rimangono senza una risposta

di Daniele Trabucco

QUESTIONE MIGRANTI ED UNIONE EUROPEA: NESSUN RISULTATO

Nelle giornate del 23/24 marzo 2023 si é tenuto a Bruxelles il Consiglio europeo per discutere di alcuni temi: PNRR, conflitto russo-ucraino, modifiche al MES etc.

Il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, On. Giorgia Meloni, ha giustamente portato all’attenzione dei Capi di Stato e di Governo dei ventisette Stati membri sia la questione migranti, soprattutto dopo l’ultima tragedia di Cutro, sia la situazione tunisina. Tuttavia, non sono stati raggiunti sul punto risultati concreti. Anzi, la stessa Presidente della Commissione europea ha invitato ad incrementare il numero di ingressi legali il che significa mancanza di una precisa volontà politica.

La Meloni poteva porre il problema, quanto meno a livello di indirizzo politico, circa la modifica del regolamento UE n. 604/2013 (c.d. Dublino III) in materia di determinazione degli Stati competenti ad esaminare le domande di asilo politico, ma di questo aspetto non c’è stata traccia, oppure intervenire sulla competenza dell’ordinamento dell’Unione Europea, di cui agli artt. 79 ed 80 del TFUE, nel definire le condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che entrano nel territorio comunitario.

Perché, ad esempio, non é stata chiesta l’attuazione del patto del 2020 con cui la Commissione ha deciso di integrare la gestione delle richieste di asilo con quella globale delle migrazioni collegandola allo screening preliminare di chi parte e all’effettivo rimpatrio di coloro che non hanno titolo per risiedere legalmente nell’Unione?

Perché non ha insistito sulla mancanza di una fonte convenzione (una direttiva) che disciplini l’ingresso di coloro che non sono lavoratori qualificati o dei lavoratori autonomi (si veda il report della Commissione del marzo 2019) che rappresentano una fetta non irrilevante di migranti?

Perché non si é posto il problema di Frontex (Agenzia europea della guardia di costiera e di frontiera), fallimentare rispetto a “Mare Nostrum”, pensando di sopprimerla e dare agli Stati costieri (Italia, Malta, Grecia) i fondi per rafforzare il proprio sistema di controllo?

Dobbiamo essere sinceri ed onesti: il vertice é stato fallimentare per il nostro Paese.

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