Alla “Chiesa rossa” arte e solidarietà per tutto maggio

Alla “Chiesa rossa” arte e solidarietà per tutto maggio

di Annalia Martinelli

SEMPRE VIVACE A MILANO IL PROGRAMMA DI INIZIATIVE APERTE AL PUBBLICO IN SANTA MARIA ALLA FONTE

Sempre vivace a Milano il programma di iniziative aperte al pubblico in Santa Maria alla Fonte, l’antica e preziosa  ‘Chiesa Rossa’ sul Naviglio Pavese, affidata per la devozione alle cure dei Frati Cappuccini e promossa dal Comitato di volontari Chiesa Rossa presieduto dalla prof.ssa Enrica Garlati, al quale si deve invece negli anni il recupero artistico del sito archeologico.

Anche quest’anno il mese di maggio, dedicato alla Madonna, madre di Gesù, è ricco di appuntamenti per tutta la famiglia, tra mercatini, presentazione di libri, visite guidate alla chiesa di inestimabile valore storico e artistico, mostre ed esposizione di fiori tra cui scegliere il regalo per la mamma. Proprio ispirata al tema della maternità, è dedicato, all’interno del luogo di culto, il prezioso affresco del 1.400  ‘Madonna del Latte’.

Tutto intorno, si potrà godere  dello splendido parco verde di 30.000 mq un tempo area ricca di ruscelli, fonti, rogge e boschi, tra architetture rurali risalenti fino al 1.100, attrezzato oggi anche per i più piccoli, con il bar sotto il portico gestito da una cooperativa sociale e della scenografica e ben organizzata biblioteca ricavata con sapiente ristrutturazione dalla ex stalla di una tipica cascina lombarda del 1.600. L’architettura originaria è godibile grazie alle alle ampie vetrate affacciate sul parco e ai portici coperti che ben si prestano, nella bella stagione, alla lettura e allo studio.

Ecco il calendario degli appuntamenti a Santa Maria alla Fonte:

Mercatino ‘Curiosando’ (vintage, accessori, oggettistica): venerdì, orari 16 -18, sabato 16 -19,30, domenica 10,30 – 13,00 e poi anche il pomeriggio, 15,30 – 19,30.

Presentazione del libro di Alfredo Tradigo ‘Figlia del tuo figlio. L’arte racconta la più storia d’amore’: venerdì 12 maggio, ore 21 in Chiesa.

Si tratta di un libro d’arte di grande formato e con oltre 250 illustrazioni a piena pagina, accompagnate da testi di grandi scrittori, poeti, teologi, mostrando anche opere poco note dell’arte cristiana che raccontano la storia di Maria, prima impersonificata nelle donne dell’Antico Testamento, (da Eva a Sara, da Giuditta alla sua mamma Anna), e poi dalla sua vita stessa. Come in un film d’essai, fotogramma dopo fotogramma, scorrono  i momenti più salienti della sua storia, l’Infanzia, il Matrimonio, la Nascita di Gesù, il Calvario, l’Ascensione, la Pentecoste, quando Maria diventa madre della Chiesa per poi reclinare il capo e – nella Dormitio Virginis – tornare ad essere figlia del suo Creatore. Il titolo nasce da un verso di Dante (Paradiso, cap. XXXIII) che nel visitare Roma durante il Giubileo del 1.300 fu attratto in Santa Maria Maggiore da un mosaico di Jacopo Torriti in cui è rappresentato Cristo mentre ascende al cielo tenendo tra le braccia l’anima bambina di sua Madre.

Visita guidata a cura della profssa Enrica Garlati: sabato 13 maggio alle ore 15,30. Santa Maria alla Fonte è un capolavoro neoromanico del X secolo.

Sorge all’altezza della Conca Fallata sul Naviglio Pavese realizzata a fine del XVI secolo. La chiesa è a mattoni a vista e da scavi recenti sono emersi resti risalenti all’Impero Romano.  La facciata è caratterizzata da portale e monofora. La struttura ha caratteristico tetto a capanna. L’interno è a navata singola, con abside coperta da catino, è in stile romanico come all’epoca dell’ultima ristrutturazione nella seconda metà del XII secolo. La chiesa era stata completamente affrescata nella prima metà del XIV secolo da artisti della  scuola giottesca. L’affresco dell’abside con Cristo in Mandorla è attribuibile al XII secolo. Nel centro della chiesa lastre trasparenti permetto di vedere i resti del sacello a croce e dei mosaici altomedievali. Meta di pellegrinaggi la  ‘Madonna del Latte’ del 1400. La facciata è caratterizzata da portale e monofora. Sopra quest’ultima si trovava l’affresco ora scomparso raffigurante una Maestà col Divino Figlio del XV secolo. La struttura ha caratteristico tetto a capanna sormontata da una piccola campana in luogo del campanile rimasto incompiuto. Il paramento esterno è in mattoni a vista. Nella parte superiore sotto lo spiovente del tetto gira una corona di archetti intrecciati. La chiesa termina in un unico abside di struttura lombarda, diviso in tre parti da lesene, coronate da archetti e ciascuna con una finestrella a tutto sesto. Aspetto attuale dell’interno della “Chiesa Rossa”. L’interno della chiesa era stato completamente affrescato nella prima metà del XIV secolo. Degli affreschi rimane poco in navata e nella zona absidale. Dalle poche tracce rimaste e dalla vecchia documentazione fotografica gli affreschi del 1300 sono attribuiti a scuola giottesca era probabilmente a Milano quando furono realizzati). L’affresco dell’abside con Cristo in Mandorla è attribuibile al XII secolo. Nel centro della chiesa lastre trasparenti permetto di vedere i resti del sacello a croce e dei mosaici altomedievali.

Fiori per la mamma: sabato 13 maggio ore 16 -19,30, domenica 14, ore 10,30 – 13,00 e poi anche il pomeriggio, 15,30 – 19,30.

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