Intrighi, fratellanze, iniziazioni, uomini spietati e “picciottanza” di quartiere: la malavita descritta da Vito Benicio Zingales

Intrighi, fratellanze, iniziazioni, uomini spietati e “picciottanza” di quartiere: la malavita descritta da Vito Benicio Zingales

di Angelica La Rosa

INCONTRO CON LO SCRITTORE VITO BENICIO ZINGALES

Giovedì 18 maggio, alle ore 18, presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona (in via Leoncino 6), in una collaborazione tra la Rete “Scuola e Territorio Educare Insieme”, l’Associazione “Qulture” e l’IPSIA Giovanni Giorgi, è stato organizzato un significativo momento di confronto con lo scrittore palermitano Vito Benicio Zingales sui temi della legalità, in occasione della presentazione del suo ultimo romanzo “Codice Arcadia. Fu fatto per quello che era”, pubblicato da Felici Editore.

Scrittore palermitano, dal 1992 alle dipendenze della Prefettura di Palermo (collaborando con la sezione omicidi della Squadra Mobile), Vito Benicio Zingales ha lavorato tra tossicodipendenti (Nucleo Operativo Tossicodipendenze dell’Ufficio Territoriale del Governo del Capoluogo Siciliano), vittime della criminalità organizzata e del dovere (dalle stragi di mafia del ’92) e ora tra i migranti. Collaboratore di riviste di critica letteraria, ha partecipato a fiction e cortometraggi in qualità di attore e sceneggiatore. Oggi coordina il Gruppo Operativo Ispettivo dell’Ufficio Immigrazione della Prefettura di Palermo.

“Codice Arcadia” è un romanzo mirabilmente scritto e dalla trama coinvolgente che si dipana tra intrighi, fratellanze, iniziazioni, sullo sfondo dell’antica metastasi isolana, la malavita, e vede come protagonisti spietati malavitosi, picciottanza di quartiere, un commando di poliziotti schifati per la corruzione che intacca anche i vertici delle istituzioni, uomini dello Stato, ma anche monaci di un oscuro tempio determinati a tornare in possesso di un’antichissima pergamena, custode di un segreto apocalittico.

Come si legge in una recensione dello scrittore Marcello Caprarella, “il romanzo è come un sasso lanciato in uno stagno…un boccone amaro intriso di sangue e di ferro…che mostra una realtà controluce, cruda: l’architettura del Bene e del Male”.

La presentazione sarà condotta dalla prof.ssa Loredana Iaconinoto, docente di Diritto ed Economia. Le letture saranno accompagnate dal chitarrista Alessandro Giunta.

Venerdì mattina 19 maggio 2023 l’autore incontrerà alcuni studenti dell’istituto professionale Giorgi di Verona, per dialogare con loro sul fenomeno dell’illegalità giovanile e le svariate forme di bellezza come possibile argine ai mali del nostro tempo.

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