Parlare contro l’utero in affitto è un atto doveroso in difesa dei diritti dei bimbi

Parlare contro l’utero in affitto è un atto doveroso in difesa dei diritti dei bimbi

di Jacopo Coghe*

IL PORTAVOCE DI PRO VITA E FAMIGLIA: “SIAMO STATI ATTACCATI VERGOGNOSAMENTE SUI NOSTRI MANIFESTI CONTRO L’UTERO IN AFFITTO CON AFFERMAZIONI INFONDATE E PALESEMENTE FALSE”

Dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità di Roma Capitale, Michela Cicculli, siamo stati vergognosamente attaccati sui nostri manifesti contro l’Utero in Affitto con affermazioni infondate e palesemente false, atte a screditarci. I nostri manifesti – secondo la suddetta – sarebbero illegittimi in quanto rappresentano la “mercificazione del corpo del minore”. Tuttavia a Cicculli sfugge che l’unica ed evidente mercificazione del corpo dei bambini è proprio l’utero in affitto contro cui, appunto, il manifesto si scaglia. Forse Cicculli sta dicendo che non si può criticare un orrendo reato mostrandolo per quello che è? Inoltre la legittimità delle affissioni è confermata da una pronuncia (n. 84/2018) dell’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria, autorità di riferimento per pubblicità e comunicazione sociale, il quale si è già espresso in favore di una simile affissione di Pro Vita & Famiglia contro l’utero in affitto.

In passato la rappresentazione della mercificazione del bambino – che noi vogliamo appunto denunciare – era ancora più forte siccome l’altro manifesto mostrava un carrello della spesa con dentro un bambino marchiato sul petto con un codice a barre. Un giudizio – quello dell’Istituto per l’Autodisciplina – che vale, a più forte ragione, per le affissioni attuali che mostrano un bambino in un barattolo – appunto mercificato – e la scritta “I figli non si comprano. Utero in affitto reato universale”.

Richiamare l’attenzione pubblica sulla mercificazione del minore realizzata dall’utero in affitto, lungi dall’essere un’offesa, è un atto doveroso in difesa dei diritti dei bambini, come anche sottolineato in passato dal Comitato Nazionale di Bioetica (marzo 2016) e dal Parlamento Europeo (maggio 2022). Non ci faremo intimidire da questi attacchi e continueremo con la nostra campagna e, in futuro se sarà necessario, con altri manifesti e iniziative.

* Portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus

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