La storiografia liberale e progressista e il potere temporale del Papa

La storiografia liberale e progressista e il potere temporale del Papa

di Diego Torre

ERA IL 20 SETTEMBRE 1870. LE TRUPPE PIEMONTESI SPARARONO LE BRAVE CANNONATE CONTRO I VOLONTARI ACCORSI DA TUTTA EUROPA A DIFENDERE IL PAPA

Era il 20 settembre 1870. Le truppe piemontesi avevano atteso una rivolta del popolo romano contro il malvagio Pio IX che legittimasse l’occupazione di Roma in nome dell’ordine e dell’unificazione nazionale. Attesero invano. La rivolta non vi fu come non vi furono acclamazioni di popolo per l’esercito invasore dopo la breccia. Spararono allora le loro brave cannonate contro i volontari accorsi da tutta Europa a difendere il Papa, sicuri della loro superiorità, numerica e di armamenti. Tutto durò molto poco visto l’ordine di Pio IX di evitare spargimento di sangue. Entrarono poi i bersaglieri, la massoneria ed un carretto carico di bibbie protestanti, tirato da un asino con su la scritta “Pio IX”.

Così nel 100 anniversario della ricorrenza S.S. Paolo VI:

“Voi attendete certamente oggi da Noi una parola che rifletta i sentimenti relativi all’avvenimento, del quale si commemora a Roma il centenario. Ebbene, sì: dedichiamo a questa celebrazione specialmente per voi, Romani ed Italiani, un pensiero, un augurio: che possiate essere degni del nome di Roma, e sappiate godere con forti virtù civili e cristiane dell’unità, della concordia, della prosperità, della pace nel vostro Paese; e ricordando la parola di Cristo: ‘Date a Cesare ciò che è di Cesare, e date a Dio ciò che è di Dio’, sappiate saggiamente distinguere le due sfere dell’ordine umano, la sfera temporale e civile da quella spirituale e religiosa, e così possiate alimentare in voi stessi, senza alcuna confusione, l’armonia dei due rispettivi sentimenti di buoni cittadini e di buoni cattolici”.

La storiografia liberale e progressista saluta tutto ciò come una liberazione del papato dal fardello di un potere mondano. Altri ricordano che senza quella autonomia territoriale riconosciuta dal concordato del 1929 gli ebrei romani e lo stesso Pio XII sarebbero finiti nei campi di concentramento tedeschi nel 1943.

 

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