Più di 100mila firme per “Un cuore che batte”: adesso servono politici con gli attributi!

a cura di Gian Piero Bonfanti

RAGGIUNTO IL PRIMO TRAGUARDO DELLA RACCOLTA FIRME “UN CUORE CHE BATTE”

“Un cuore che batte”…e questa volta lo abbiamo sentito davvero forte! Leggiamo la notizia diffusa dai promotori ed organizzatori di questa pregevole iniziativa:

“La raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Un cuore che batte” ha raggiunto quasi 100.000 adesioni, raddoppiando il numero di firme richiesto per l’accettazione. Oggi pomeriggio sono stati consegnati i pacchi dei moduli alla Camera dei Deputati. Ora dobbiamo pregare perché la proposta, una volta effettuato il conteggio da parte dei funzionari preposti, sia al più presto esaminata dalla commissione competente e possa giungere alla discussione in aula. Ringraziamo Dio e tutti coloro che si sono impegnati di persona nel raccogliere le firme”.

Un risultato davvero sorprendente, se si considera non solo i detrattori pro-aborto, ma anche il “fuoco amico” che riteneva questa iniziativa inutile e con scarsa probabilità di successo. Per non parlare di quanta gente si è disinteressata del tema! Ora non bisogna abbassare la guardia ma, se si vuole essere determinanti, servono le preghiere di tutti per gli step successivi: conteggi schede, discussioni parlamentari e via dicendo.

Di fatto questa campagna ha avuto anche il grande pregio di rimettere al centro della discussione i soggetti coinvolti nella pratica dell’aborto, a partire dalle mamme poco informate sulle conseguenze di questa pratica sino al soggetto più fragile, colui che dovrebbe trovarsi nel luogo più sicuro al mondo ma che viene condannato a morte senza poter venire alla luce. Ebbene, proprio i bimbi vittime di questo genocidio oggi hanno fatto sentire il loro cuoricino, visto che non hanno possibilità di fare sentire la loro voce.

Non si parlerà più quindi di “un grumo di cellule”, come viene insegnato falsamente a scuola agli studenti, bensì si discuterà di bimbi, di vite umane, del nostro futuro. Grazie agli organizzatori, ai testimonial, a tutti coloro che hanno collaborato, a coloro che hanno firmato e fatto il passaparola nonostante la censura mediatica. E non finisce qui… stanno ancora arrivando molte schede… questo è un segno di risveglio! Gloria a Dio!

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