Immacolata e immacolati: siamo nell’ora di Maria!

Immacolata e immacolati: siamo nell’ora di Maria!

di Padre Giuseppe Tagliareni

CON MARIA INIZIA LA VITA NUOVA

“Ave, o piena di grazia, il Signore è con te… Non temere, o Maria, perché tu hai trovato grazia presso Dio” (Lc 1,28.30).

Maria di Nazareth è la piena di grazia perché destinata ad essere colei che doveva rivestire di carne immacolata il Verbo di Dio fattosi uomo per la salvezza dell’umanità.

Fu concepita perciò senza peccato, perché la colpa non contaminasse né la Madre né il Figlio santissimo che da lei doveva nascere.

Il “sì” di Maria a Dio riparò il “no” di Eva, da cui noi tutti abbiamo ricevuto una carne contaminata e permise che il Padre dei Cieli riprendesse in mano la creazione per restaurarla mediante la redenzione del Figlio Suo Gesù.

La Vergine Maria immacolata e santa fu il pilastro su cui Dio gettò il ponte per collegarsi all’umanità peccatrice per salvarla: il Pontefice è Gesù Cristo, figlio di Dio e di Maria; su questo ponte salgono e scendono gli Angeli di Dio (cfr. Gv 1,51).

Nell’Eden, Eva cercò vita nella posterità e peccò, ubbidendo a Satana anziché a Dio, facendo una colpa gravissima che si trasmette col concepimento: “Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre” (Sal 51,7). Fu la “madre di tutti i viventi” (Gen 3,20), ma già alla nascita condannati a morte.

Adamo peccò con la moglie Eva e con la vita trasmise la morte: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato “ (Rom 5,12).

Ma a questi “tutti” si devono eccettuare Gesù e Maria: i capostipiti della nuova umanità immacolata, il nuovo Adamo e la nuova Eva. Questi rovesciarono il “no” dei primi.

Sul Calvario Maria rinunziò alla posterità del Figlio suo e accettò la sua morte, unendosi pienamente alla sua immolazione per fare la volontà del Padre. E fu benedetta con ogni benedizione e divenne la Madre di tutti i redenti dal Figlio suo Gesù. E la risurrezione di Cristo segnò l’inizio della nuova creazione, già al terzo giorno dopo la morte di croce.

Da queste due madri, Eva e Maria, dobbiamo saper trarre le due differenti logiche: quella che dà la morte e quella che dà la vita.

La prima è la logica della disobbedienza a Dio, dell’ascolto del tentatore, dell’appropriazione indebita della vita: è da qui che viene la morte; la seconda è quella dell’umile obbedienza, del rifiuto del tentatore, dell’espropriazione della vita, del supremo sacrificio della croce: è da qui che sgorga la vita nuova, quella del Risorto.

Seguendo l’insegnamento di Satana, Eva sedusse Adamo e lo fece peccare e morire. Seguendo l’insegnamento divino, Maria si unì al nuovo Adamo nel sacrificio d’immolazione completa e non peccò, ma anzi collaborò insieme a Cristo alla redenzione dell’uomo.

Satana indicò nel sesso la via della vita; Dio indicò nella croce la via giusta e in Colui che è appeso al legno la fonte della vita che non muore. Sul Calvario si compie il più grande avvenimento della storia: è qui che Dio ridà la vita all’uomo per mezzo di Cristo redentore immolato e di Maria corredentrice, il cui cuore fu attraversato dalle sette spade del dolore.

Fatti figli nel Figlio mediante il Battesimo, siamo stati rigenerati a vita nuova e resi “santi e immacolati” (Ef 1,4), secondo l’antico progetto di Dio Padre e fatti degni di comparire davanti a Lui, quando anche la nostra carne risorgerà a somiglianza di quella di Cristo e di Maria. E allora vedremo Dio e saremo “simili a Lui” (1 Gv 3,2) e Lo godremo per l’eternità nel mondo rinnovato, secondo la Sua promessa.

In vista di tale inestimabile felicità, quale dovrebbe essere il comportamento dei figli di Dio se non quello della santità? Sì, tutti i battezzati dovrebbero risplendere nel mondo per la loro immacolatezza, fatti simili a Gesù e Maria e risplendere come astri nel mondo, in mezzo ad una generazione perversa e degenere (cfr. Fil 2,15) qual è il mondo della vanità e della corruzione.

L’Immacolata Concezione di Maria fu proclamata dal papa Pio IX l’8 dicembre 1854: una verità da sempre creduta nella Chiesa e trasmessa dalla santa Tradizione.

Quattro anni più tardi fu la stessa Beata Vergine a proclamarlo a santa Bernadette a Lourdes, in Francia: “Io sono l’Immacolata Concezione”. Questa verità di fede, che dice la sovrabbondanza di grazia della Madre di Dio, si rispecchia nella verità del nostro Battesimo, che togliendoci il peccato delle origini, ci restituisce la grazia perduta e ci rende simili a Maria.

Questo ci fa graditi a Dio, che così ci rende figli Suoi, simili a Gesù. E se i cristiani perdono tale grazia battesimale, Egli è pronto a restituirla mediante il Sacramento della santa Confessione. Proprio in tal senso la Madonna disse alla veggente di Lourdes: “Andate a lavarvi alla fonte!”. Non si tratta di un lavacro materiale ma spirituale, non del corpo ma dello spirito, della coscienza, del cuore.

Oggi è l’ora di Maria: quanto più aumenta il fango della corruzione che non lascia intatta neanche la Chiesa, tanto più aumenta la presenza efficace della Vergine nel mondo. Essa chiama tutti i suoi figli ad avvicinarsi ai Sacramenti e riacquistare la bellezza perduta, la purezza del cuore, la modestia dei costumi, l’onestà del comportamento, la fuga dalle male compagnie e dagli spettacoli immorali, il rientro nella Chiesa, la santificazione del giorno festivo, la santità del coniugio, il rispetto della vita, la custodia dei figli, la cura degli anziani, l’attenzione ai malati e ai deboli, la carità verso tutti. Con Maria inizia la vita nuova, la vita dei risorti, dei morti al peccato e dei viventi in Cristo Gesù.

Satana spinge a ricercare il sesso come fonte del piacere di vivere e seduce donne e uomini, portandoli alla corruzione, al fango e alla morte. La Vergine attira alla purezza dei costumi e del cuore, alla vera libertà di spirito, alla sana costruzione della famiglia, con alla base una coppia stabile e fedele, unita nel nome di Cristo mediante il santo matrimonio. Chi vincerà?

“Il seme della Donna ti calpesterà il capo” è detto (cfr. Gen 3,15) da Dio al serpente infernale. Dunque, anche se sembra impossibile, tanta è oggi la diffusione del vizio e la giustificazione del peccato, la Vergine Maria avrà il suo trionfo, come lei stessa ha predetto a Fatima: “Il mio Cuore Immacolato trionferà”. A noi tocca affrettare quel giorno ed essere tra i vincitori. La consacrazione alla Madonna ne è la via maestra; il santo Rosario giornaliero il mezzo sicuro. Su chi appartiene a Maria Dio ha messo il suo sigillo; su di questi Satana non ha potere: anch’essi, “discendenza della Donna”, calpestano la Serpe che si oppone a Dio.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Oldest
Newest
Inline Feedbacks
View all comments