Inviati a due a due, con tre elementi simbolici

Inviati a due a due, con tre elementi simbolici

di Giuliva Di Berardino

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO DA UNA TEOLOGA LITURGISTA

Giovedì 1 Febbraio 2024

Mc 6, 7-13

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Oggi il vangelo ci descrive l’invio degli apostoli, persone semplici come noi, inviate a portare la potenza di vita sulle strade e nelle città. Il testo ci informa che Gesù invia gli apostoli a due a due e “Ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche”.

Quando ero ragazza e frequentavo gli Scouts, ricordo che ogni volta che si partiva e si cercava di organizzarci cercavamo di eliminare il più possibile del materiale in modo da portare il minimo indispensabile. Era un lavoro meticoloso e importantissimo, perché tutto ciò che si portava in più, era peso, e dovevamo portarlo sulle nostre spalle! Ecco, questo è uno dei lavori più intelligenti che dovremmo fare un po’ tutti: eliminare i problemi inesistenti, cioè quelli che ci facciamo noi, che ci provocano ansie inutili, che appesantiscono la nostra vita. Imparare ad alleggerire il carico, perché in verità non è il fatto di portare pesi quello che il Signore desidera per i suoi amici, e neppure per i suoi apostoli.

Nella vita di un cristiano ci posso essere disagi, prove, dolori, ma non pesi da portare. Il Signore oggi ci assicura che il suo carico è leggero, perché c’è Lui che li porta con noi e ci sono fratelli e sorelle nella fede che pregano per noi.

Il testo del Vangelo ci indica tre elementi simbolici: tunica, bastone e sandali. Tre elementi che nella Sacra Scrittura indicano la vicinanza di Dio e la sua cura verso di noi. Nel racconto che riguarda il patriarca Giacobbe, si dice che regala “una tunica dalle maniche larghe” a Giuseppe, il suo figlio prediletto (Gen 37,3). Dopo che i fratelli gelosi la strappano, Giuseppe, arrivato in Egitto, riceve dal Faraone in persona una nuova tunica (Gen 41,42). La tunica è perciò il segno della dignità perduta, ma anche di una nuova identità ricevuta. Infatti, nella parabola del padre misericordioso, il figlio minore, tornato a casa dopo aver rinnegato la sua identità filiale, riceve dal padre il vestito più bello, segno della dignità ritrovata (Lc 15,22).

Anche i sandali, come la veste, sono i segni della dignità filiale, sempre nella parabola del figlio prodigo (cfr. Lc 15,22 ). Perciò, l’apostolo Paolo esorta a calzare i sandali dello zelo per annunciare il Vangelo (Ef 6, 15; cfr. Is 52,7). Nell’Antico Testamento, invece, l’atto di sciogliere i sandali indicava la proprietà, e perciò riguardava la legislazione del matrimonio: un uomo doveva fare il gesto di togliersi il sandalo, segno della cessione ad altri del suo diritto di proprietà, se rinunciava al diritto del levirato, cioè a sposare la vedova di un suo familiare.

Per quanto riguarda il bastone possiamo dire brevemente che era un oggetto personale di valore che apparteneva ai capi del popolo, perciò, in genere, rappresenta l’autorità. Dio stesso ha un bastone, com’è scritto nel Salmo 23, uno dei salmi attribuiti al re Davide, tra i più amati della tradizione ebraica: “se anche camminassi in una valle oscura non temerò alcun male perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza”.

Ecco allora cosa dobbiamo portare con noi per alleggerire i nostri pesi: la coscienza di essere figli amati da Dio Padre e la certezza della Sua benedizione su di noi. Ricordiamoci di questo oggi e camminiamo leggeri, spediti e con agilità e prontezza, andiamo verso le persone che incontreremo oggi, sulle strade delle nostra città a portare a tutti la pace e la gioia del Vangelo.

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