Una splendida trasposizione a fumetti di Verne

di Angelica La Rosa 

«I FIGLI DEL CAPITANO GRANT» NELL’OPERA A FUMETTI DI FRANCO CAPRIOLI (PORTATO A TERMINE DA GINO D’ANTONIO DOPO LA PREMATURA SCOMPARSA DEL MAESTRO)

Glasgow, 1861. Il capitano Grant, a bordo della sua “Britannia”, parte per i mari del sud alla ricerca di una terra grande e fertile dove fondare una colonia scozzese. I suoi figli Mary e Robert, orfani di madre, vengono affidati alle cure della zia Judy.

Dopo mesi di navigazione lungo le rotte atlantiche e del Pacifico, tra tempeste paurose e calme ostinate, un violento tifone investe la nave causando un inevitabile naufragio. Ma il comandante, miracolosamente sopravvissuto, affida al mare una richiesta di soccorso.

Sarà Lord Glenarvan a ritrovarla e a lanciarsi, insieme ai figli di Grant, nell’impresa di raggiungerlo, affrontando un avventuroso viaggio intorno al mondo.

Quella che avete letto è la trama del romanzo “I figli del capitano Grant” di Jules Verne. Da grande amante di Jules Verne, il maestro del fumetto Franco Caprioli realizzò numerosi adattamenti delle sue opere: si pensi ad esempio a “Michele Strogoff” e “Un capitano di quindici anni”. Non riuscì però a completare il lavoro iniziato su “I figli del capitano Grant”, successivamente portato a termine da un’altra grande firma del Fumetto italiano: Gino D’Antonio.

Questa splendida trasposizione a fumetti rivive ora in una edizione cartonata a colori delle Edizioni NPE, che comprende anche i disegni di Caprioli rimasti incompiuti.

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