Non è stato il Covid a svuotare le chiese, ma la perdita della fede

Non è stato il Covid a svuotare le chiese, ma la perdita della fede

di Giuliano Gattei

IL COVID HA SOLO RESO PIÙ EVIDENTE L’APOSTASIA DELLE MASSE

Il noto giornalista David Murgia ha recentemente presentato su giornali e TV un suo libro, e ha indicato varie ragioni. Una è che in quasi tutte le 220 diocesi italiane c’è un preteso veggente, e lo scrittore li divide tra “santi e cialtroni”.

I giornali descrivono spesso lunghe situazioni simili al recente Trevignano Romano, allora chi scrive queste poche righe, per fare ordine tra le tante varianti suggerisce anche altre suddivisioni. Tra i “santi” alcuni sono decisi a non parlano anche se dovrebbero, proprio come Giona che la Bibbia racconta finito nel ventre di una balena, pur di non parlare.

Altri fanno come Cassandra. Omero la descrive mentre parlava pur sapendo che nessuno le credeva, perchè la maggioranza gradisce ascoltare solo il politicamente corretto, e fugge dalle visioni realistiche sgradevoli.

Alcuni veggenti parlano molto perché vogliono un loro gruppo su cui regnare, alcuni parlano di altro per distrarre, per nascondersi dalle autorità ed evitare conseguenze.

Tra i “cialtroni” alcuni si definiscono esorcisti laici. Da molte parti e da molto tempo si chiede di autorizzare più sacerdoti esorcisti, che aiuterebbero a far chiarezza. Ufficialmente in media ogni diocesi ha un esorcista autorizzato, ma in realtà alcune diocesi sono senza, e in altre gli autorizzati non esercitano malgrado le richieste.

La suddivisione dei veggenti è ingarbugliata anche da sacerdoti che si lasciano coinvolgere “al limite”, e altri che, pur sapendo di non dovere, indicano “cosa fare” ai veggenti.

Comunque è certo che le chiese sono sempre più vuote e che le sale d’aspetto di tanti cialtroni sono piene di disperati, già da molti anni prima del Covid.

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