Pinocchio, tra cinema, illustrazione e fumetto

A cura di Angelica La Rosa

UNA ANALISI DEL RAPPORTO TRA IL ROMANZO ORIGINALE E I SUOI PRINCIPALI ADATTAMENTI E RIVISITAZIONI

Fin dai primi esordi sui giornali, Pinocchio ha sempre avuto uno strettissimo legame con l’immagine.

In un viaggio attraverso i suoi mille volti, il volume «Pinocchio – Storia di un burattino tra cinema, illustrazione e fumetto» di Matteo Calanna (Edizioni NPE), analizza i rapporti tra il romanzo originale e i suoi principali adattamenti e rivisitazioni, cercando di capire come un burattino di legno sia riuscito a destare l’interesse di un pubblico sempre più vasto e, al tempo stesso, diverso.

Il volume conduce il lettore attraverso le più importanti riscritture letterarie e i maggiori successi cinematografici e televisivi.

Inoltre, grande attenzione è dedicata alle principali edizioni illustrate, che permettono di verificare l’evolversi dell’immaginario del personaggio attraverso stili sempre più moderni.

Anche il fumetto si è ritagliato uno spazio sempre più grande nel raccontare il suo Pinocchio. Così, mentre all’estero si assiste ad operazioni come il primordiale adattamento di Osamu Tezuka e lo stravolgente Pinocchio di Vincent Paronnaud, in Italia spicca tra gli altri il grande contributo di Jacovitti, che plasma l’immaginario del burattino di Collodi adattandolo alla sua contemporaneità.

Attraverso una così vasta disamina dei tanti volti di Pinocchio, questo saggio cerca di dimostrare quale sia la forza del personaggio che, a distanza di 140 anni dalla sua prima apparizione, continua ad appassionare intere generazioni.

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