Pregare è vivere

A cura di Angelica La Rosa 

IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DEL VESCOVO PACOMIO

Che cosa significa pregare? Perché è importante? Quali caratteristiche deve avere la preghiera per essere veramente tale? A tutte queste e ad altre domande vuole rispondere il volume PREGARE È VIVERE (Edizioni San Paolo 2024, 171 pagine, euro 16).

Pregare, afferma l’autore, Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì, è esperienza umanissima, anzi umanizzante. Ce n’è bisogno sempre. L’uomo è tale perché è corpo in cui c’è il “soffio vitale”, il respiro che attesta la vita.

L’esserci della persona umana è vivere in relazione; è il vivente con gli altri e per gli altri. La preghiera, allora, non è altro che uscire da se stessi per aprirsi all’altro, agli altri, al Tu, che è anche la nostra Origine.

Pregare è vivere veramente, è lasciarsi coinvolgere dal Tu (Dio-Gesù). Riconoscendoci nel limite, nella preghiera ci apriamo all’Altro, agli altri, evitando di implodere nella forza-prigionia del nostro egoismo.

Ogni preghiera autentica allora sarà continua (è il nostro modo di essere e di relazionarci agli altri, all’Altro); sinergica (siamo abitati da Dio e dobbiamo fare tutto con la sua forza, in sinergia con Lui); nutrita (dobbiamo sempre fissare lo sguardo su Gesù e nutrire la nostra preghiera con la sua Parola); vissuta (ogni momento della nostra vita è preghiera).

Il volume riporta alla vera radice della preghiera: la vita stessa.

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