La Giornata di visibilità degli ex gay

a cura di Angelica La Rosa

L’INIZIATIVA DEL RUTH INSTITUTE STATUNITENSE

“La lobby gay si assicura che tutti sappiano che giugno è il “mese del Pride”, ma certamente non riconosceranno le molte persone che si sono lasciate alle spalle l’identità LGBT. Ecco perché il Ruth Institute dichiara che la prima domenica di giugno sarà la Giornata della visibilità degli ex-gay”.

Lo ha affermato la dottoressa Jennifer Roback Morse, presidente del Ruth Institute statunitense.

“Non è politicamente corretto parlare di ex persone LGBT. Per la lobby gay, non esistono, oppure le considerano persone che mentono semplicemente a se stesse o che non sono mai state veramente gay. Io ho incontrato molte persone che si sono allontanate dall’identità LGBT e vivono vite felici e soddisfatte con partner di sesso opposto. Esistono anche organizzazioni in diverse parti del mondo”, ha aggiunto la Morse.

Milioni di persone attualmente si identificano come gay, lesbiche o bisessuali. Eppure il ricercatore associato senior del Ruth Institute, padre Paul Sullins, ha esaminato gli studi e stima che ci sia all’incirca lo stesso numero di ex gay quanti sono i gay. “Ciò significa che ce ne devono essere milioni”, ha spiegato la dottoressa Morse, “tutti con storie che meritano di essere ascoltate”.

“Il mondo deve essere reso consapevole di questo. Nessuno dovrebbe sentirsi intrappolato in una vita che non sembra giusta per i propri obiettivi di vita e per i propri valori morali. Sentirsi dire che sono nati così e che non c’è via d’uscita aggiunge un altro strato di dolore e vergogna”.

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