Virus, il cardinale Poletto: “interrompere messa è profanazione irrispettosa”

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“Non condivido quest’azione delle Forze dell’Ordine. Non si entra in chiesa per fare finire la messa e men che meno si va sull’altare. E’ una profanazione, la divina liturgia è una cosa seria.

Semmai, rispettosamente, dovevano attendere la fine della celebrazione e, fuori, notificare la multa al sacerdote e ai fedeli. Ma mai dentro e in quel modo, che sa di profanazione irrispettosa”.

Lo ha detto a La Fede Quotidiana Sua Eminenza il Cardinale Severino Poletto, dall’11 ottobre 2010 arcivescovo emerito di Torino, commentando quanto è accaduto a Gallignano, frazione di Soncino, dove un sacerdote, Don Lino Viola, mentre stava celebrando la Santa Messa presso la Chiesa di San Pietro Apostolo, alla quale stavano partecipando, a parte i ministranti, appena sei fedeli, è stato multato dalle forze dell’ordine che hanno tentato di interrompere la celebrazione della Santa Messa.

“Noi uomini di Chiesa certamente dobbiamo essere rispettosi delle regole e so bene che c’è una legge, almeno in Piemonte è così, che ci vieta di celebrare col popolo durante questo periodo. Tuttavia, da quanto apprendo, esiste un senso della misura”, ha aggiunto il Cardinale Poletto, spiegando che la trasmissione in Tv delle Sante Messe serve “serve per chi è malato e non può uscire e in situazioni emergenziali come questa. Ma chi è sano deve andare in chiesa per ottemperare al precetto. La messa ha natura sacramentale”.

18 thoughts on “Virus, il cardinale Poletto: “interrompere messa è profanazione irrispettosa”

  1. Solo i nazifascisti hanno profanato le chiese! Lo Stato italiano è diventato come loro? La Chiesa non appartiene allo Stato Pontificio? Come tale territorio dovrebbe avere la Sua sovranità o no?

  2. È tutto così assurdo, lo Stato che ci toglie Gesù, l’ Eucarestia. Io mi domando, come possiamo giungere a quel grado di Santità che il Signore ci comanda se nn ci nutriamo di questo Pane? Cosa sta succedendo???

  3. Le Forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere: fare rispettare la legge. La colpa va data al governo che ha fatto la norma. Come in tanti altri casi il governo avrebbe potuto disciplinare diversamente le liturgie.

  4. Non se se sia possibile, non so nemmeno se ne valga l’enorme impegno rispetto al tempo per il quale sarà necessario, e non conosco infine nemmeno il “rischio” che questa mia proposta potrebbe contenere, ma… io penso che dovrebbero essere scritte quanto prima le “rubriche” con le precauzioni anti contagio da utilizzare fino alla scoperta del vaccino, per la Liturgia, per i Sacramenti, e i Sacramentali.
    Forse… qualche precauzione anti contagio potrebbe essere anche anti “profanazione”… forse, non so, bisogna pensarci bene…

  5. Condivido pienamente ciò che hadetto il cardinal Poletto.
    Il poliziotto doveva attendere fuori
    Fare rispettare una legge è giusto
    Ma la legge va applicata con granu salis. La presenza di sei persone in una chiesa che presenziavano ad una santa messa di suffragio per i loro defunti da coronavirus, non era certo né giusto né opportuno.

  6. Mi domando che fine ha fatto il buonsenso…..esiste ancora? Il presidente Conte non ha firmato nessun decreto che prevede l’interruzione della Santa Messa. Condivido pienamente il pensiero del cardinale Poletto. Tu Sindaco ritieni che il parroco, con il suo operato, stia violando una norma? Benissimo. Invia pure le forze dell’ordine a notificare l’infrazione, a conclusione della celebrazione e sul sagrato della chiesa. Nulla da eccepire. Ti domando Sindaco: con quale autorità volevi interrompere la Santa Liturgia? Hai trasformato un atto Legittimo, quale la rilevazione di un’ infrazione, in un sacrilegio. Come cattolica il tuo gesto mi ha offesa, anzi indignata. Come
    cittadina ti suggerisco: chiedi scusa, in primis a don Lino e poi a tutta la Chiesa. E se anche non lo farai……non ti vedrai recapitare nessun verbale.

  7. Se il Sacerdote avesse rispettato le direttive del governo non sarebbe stato necessario fare un atto di forza. Perché i sacerdoti non dovrebbero ubbidire? Bravo lo stato che c’è e protegge i fedeli dai sacerdoti disobbedienti.

  8. Il cardinale Poletto ha ragione:i militari devono essere rimproverati per l-‘azione sacrilica che hanno fatto. Bisognava aspettare e poi fuori della Chiesa fare la multa.

  9. Come sacerdote e uomo semplice,per me e’stata un’azione di forza voluta,i militari sono stati inviati da qualcuno.Se una nave italiana e’ all’estero,nessun estraneo puo’ andare a bordo,perche’ e’ territorio italiano.La Chiesa e’territorialita ‘vaticana.Potevano limitarsi a reguardire il prelato,ma non a multarlo.Ma a (qualcuno) faceva piacere fare quel tipo di intervento.Se togliamo anche il conforto religioso diretto alle persone,togliamo una parte d’aria che respirano le anime!

  10. La tristezza e che ne il vescovo della medesima diocesi e intervenuto e ne il card Bassetti presidente della conferenza italiana.
    La chiesa attuale non e piu profetica.

  11. Ogni cattolico dovrebbe sapere che interrompere una Messa è una profanazione. Ma, se dobbiamo dare a Cesare quello che è di Cesare, quella Messa non andava iniziata: chi l’ha iniziata, illudendosi che nessuno l’avrebbe interrotta, forse è divenuto corresponsabile di quella profanazione.
    Se Maria Maestrini è così confusa, bisogna risponderle. Diciamole che nessun profanatore potrà mai toglierci Gesù: non ci sono riusciti nemmeno quelli che lo hanno crocifisso. Gesù è risorto, non ci abbandonerà: finché lo cercheremo, troverà il modo di farsi trovare. Non abbiate paura!

  12. Concordo con il rispetto delle leggi, ma il buon senso e il rispetto al sacro non devono essere di meno… la cosa poteva essere ripresa alla fine della celebrazione e in un luogo non sacro… ogni bene

  13. Solo una dittatura nascosta dietro un virus può distruggere la via che porta al sacramento dell’Uomo.Un progetto nascosto dietro le guide riformatore di un popolo manipolato porta a questo. Non vi sono pene chi esilia e annulla la liberazione del Cristo che risuscita la preghiera l’unione sociale aiuta ,l’anarchia delle menti modellati a uso e costumi Distrugge l’anima.

  14. Siamo veramente tornati ai tempi di Sooma e Gomorra. Dio osserva e giudica questi esseri che si sentono i padroni del mondo.
    Povetti, l’arroganza e la sete di potere li porta a togliere la D a Dio e mettere la I maiuscola a Io. Non si rendono conto che ‘ A LIVELLA arriverà anche per loro.
    Loro che con le norme vigenti permettono ai delinquenti di uscire (ai domiciliari) e non lasciano dire una messa a coloro che hanno perso un familiare, che magari non hanno neanche visto morire o potuto abbracciare.

  15. Non c’è alcuna possibilità che una legge statale inibisca la materia religiosa almeno per i cattolici, perché tuttora vigono i patti lateranensi.
    Quindi la legge non può proibire alcunché specie all’interno di una Chiesa.
    Semmai le forze dell’ordine hanno violato l’art. 405 del codice penale turbando e interrompendo una santa messa; la norma prevede la reclusione fino a 2 anni.
    Il punto è che la CEI ha prestato il fianco, deliberando l’interruzione delle funzioni religiose.
    Risposero San Pietro e San Giovanni ai farisei che volevano impedire loro di evangelizzare: “giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio”.

  16. @Placido Casella. Le forze dell’ordine devono fare rispettare le regole ma c’è modo e modo e questo è un esempio di barbarie, inciviltà e sacrilegio. Comunque l’applicazione dipende dagli ordini dei superiori e del ministero: infatti ci sono molti video e foto sui social che dimostrano che il 25 aprile sono state fatte deroghe ed eccezioni e i manifestanti non sono stati multati per assembramenti. La risposta è fin troppo ovvia: la sinistra è più uguale rispetto ai cittadini comuni.

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