Chiuso ospedale con operatori contrari alle nozze gay


 

Informazione Cattolica

è, e sarà sempre, gratuita. Aiutaci, se puoi, aggiungendoti ai nostri social:

FACEBOOK. CLICCA QUI
TWITTER: CLICCA QUI
YOUTUBE. CLICCA QUI
INSTAGRAM: CLICCA QUI

***

L’ospedale da campo di Central Park, eretto dall’organizzazione evangelica di soccorso umanitario Samaritan’s Purse, sarà chiuso dopo il rilascio del suo ultimo paziente, probabilmente venerdì 8 maggio.

L’ospedale da campo, collocato nell’East Meadow di Central Park, con 68 posti letto, gestito in collaborazione con il vicino ospedale del Monte Sinai, ha curato 191 pazienti ma ha anche sollevato polemiche quando il gruppo cristiano si è scontrato con le norme liberal (leggasi anticristiane) di New York.

Dal sindaco Bill de Blasio al presidente del consiglio comunale Corey Johnson, alcuni laicisti hanno criticato la Samaritan’s Purse e il suo leader, l’evangelista Franklin Graham, per aver richiesto al personale sanitario a contratto, 70 tra medici e infermieri, di firmare una dichiarazione di fede contraria al matrimonio tra persone dello stesso sesso (“crediamo che il matrimonio sia esclusivamente l’unione di un maschio geneticamente tale e una femmina geneticamente tale”).

Non a caso gli attivisti LGBTQ con la Reclaim Pride Coalition hanno organizzato raduni vicino all’ospedale da campo chiedendo alla Commissione per i diritti umani della città di indagare sulle politiche del Samaritan Purse accusate di avere violato le ordinanze antidiscriminazione di New York.

Franklin Graham, figlio del reverendo Billy Graham, ha chiarito che l’ospedale da campo non discrimina i  suoi pazienti. “Offriamo i nostri servizi a tutti, indipendentemente da razza, etnia, religione, orientamento sessuale”, ha detto Graham al Religion News Service. “Non discriminiamo”.

La Presidente del Ruth Institute, la dottoressa Jennifer Roback Morse, ha criticato il presidente del Consiglio di New York, Corey Johnson, per aver chiesto che alla Samaritan’s Purse non sia permesso di continuare il soccorso ai malati di COVID-19 che non necessitano di ventilatori.

La Morse imputa, infatti, la chiusura dell’ospedale da campo della Samaritan’s Purse in parte alle pressioni di funzionari della città come Johnson e degli attivisti LGBTQ.

Per la Morse “Johnson crede che la Samaritan’s Purse, i cui leader credono nel matrimonio uomo-donna e si oppongono all’aborto, sporchi il sacro progressismo di New York City”.

La dottoressa Morse ha aggiunto: “questo è assurdo. Johnson accusa la Samaritan’s Purse di fanatismo anti-gay, mostrando allo stesso tempo un pregiudizio anticristiano. Non abbiamo bisogno di un test religioso per aiutare a combattere una pandemia. Ciò che Johnson chiama bigottismo è la tradizionale visione cristiana del matrimonio e della vita, comune a tutte le grandi religioni del mondo fino a cinque minuti fa”.

Per la Morse non ci sono prove che la Samaritan’s Purse abbia allontanato nessuno dal suo ospedale perché troppo pieno o per motivi discriminatori. Morse ha aggiunto: “New York City ha chiesto aiuto a Washington durante questa crisi. Apparentemente, la città è disposta ad accettare denaro dai contribuenti che sono a favore della vita e del matrimonio. Ma l’aiuto diretto di quegli stessi cristiani no”.

New York viene talvolta definita Gotham, una città leggendaria famosa per la follia dei suoi abitanti. Considerando la combinazione dell’attacco diretto alla Samaritan’s Purse e la promozione indiretta del sesso occasionale che il Comune ha fatto poco più di un mese fa, la Morse ha concluso: “New York City sembra meno preoccupata di combattere il virus che fare prostrazioni davanti agli dei della Rivoluzione sessuale”.

MATTEO ORLANDO


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments