Si scrive “giornata mondiale contro l’omofobia” si legge “Giornata mondiale per l’utero in affitto”


 

Si scrive “giornata mondiale contro l’omofobia” ma si legge “Giornata mondiale per l’utero in affitto”. E ognuno gioca il suo ruolo:

Il premier affettato in un pensoso messaggio contro le discriminazioni, la Boldrini da sbarco che annuncia la legge Zan entro luglio, e la Carfagna che fa da apriscatole verso destra.

Tacendo della Bonetti che non trova un soldo per le famiglie ma apre la tavola LGBTQ e della von der Leyen che da Bruxelles fa sapere che ogni paese deve avere una legge sull’omofobia.

Ma la chiave di lettura la dà Repubblica: la romantica storia della coppia di ricchi maschi omo coi loro due bambini.

Ecco il vero obbiettivo: comprare figli. Tutto mentre 46 creaturine a Kiev attendono di conoscere il loro destino. E chi non è d’accordo è omofobo e odiatore seriale.

Il programma per destrutturare la civiltà occidentale procede a tappe forzate, con la benedizione dell’Unione Europea.

Simone Pillon (Lega)


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