“Ogni volta che siamo motivo di divisione e di contese siamo esseri diabolici”

“Ogni volta che siamo motivo di divisione e di contese siamo esseri diabolici”

 

Stiamo celebrando la festa della Santissima Trinità. Dopo avere celebrato l’Ascensione di Gesù, la venuta dello Spirito Santo, la Chiesa ci chiama a ricordare il mistero dell’unità di Dio. Dire che IL nostro DIO sia tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, vuol dire che noi professiamo la fede in un unico Dio.

Non abbiamo tre dei. Non siamo politeisti, come lo erano, per esempio, i Greci che avevano molti dei, e, come sappiamo, essendo differenti tra essi, era molto difficile a Zeus amministrare i conflitti ed i diversi interessi.

Noi, i cristiani, nasciamo dalla fede ebraica, e crediamo in un solo Dio, onnipotente e creatore di tutte le cose. Ma Gesù Cristo ci rivelò, che questo Dio unico è anche comunità. Dio non è solitario, è Padre e Figlio e Spirito Santo, e queste tre persone godono della stessa onnipotenza, della stessa gloria, della stessa volontà, hanno gli stessi interessi, si amano tra loro, e traboccano di amore…

Benché sia molto difficile da comprendere, o meglio, impossibile capire completamente questo mistero, noi siamo invitati a contemplarlo, ed a trovare in ciò, spiegazioni e motivazioni per le nostre vite. Per esempio il fatto che l’essere umano non possa esistere nell’isolamento.

Noi non siamo stati creati per la solitudine. Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, quando ci fece a sua immagine e somiglianza, ci fece già predisposti e bisognosi degli altri. È inutile pensare che posso vivere completamente da solo, o che posso trovare felicità chiuso nel mio egoismo. Non siamo stati fatti per essere così.

È il peccato che cerca di scomporre la nostra somiglianza con Dio, cercando sempre isolarci. Noi da un principio siamo stati creati per la comunità, per la comunione, per la fraternità, per l’amore. Tutte le nostre azioni hanno effetto sia su noi stessi, sia su tutta la comunità umana. Quando faccio il bene ad una persona, lo faccio a lei, a me stesso e anche a tutti. La stessa cosa quando maltratto una persona, sto ferendo me stesso e sto ferendo tutta l’umanità. È inutile pensare che possa crescere pestando gli altri, che possa essere migliore solo per criticare gli altri, che possa essere più ricco se mi rifiuto alla carità, che possa sapere di più se non insegno a nessuno, che possa essere più rispettato umiliando a chi credo di stare sotto di me.

Infelicemente il diavolo è entrato nella nostra storia e sempre ci suggerisce la logica egoistica. In effetti, la parola diavolo vuole dire quello che ostacola e “separa”. Ogni volta che siamo motivo di divisione e di contese siamo esseri diabolici, stiamo collaborando a scomporre l’immagine di Dio. Essendo immagine della Trinità, non è possibile pensare che io possa essere un’immagine di Dio, isolato dagli altri. Così nessuno è immagine di Dio. Perché il nostro Dio è comunità, è Trinità. Così possiamo anche dire che l’immagine di Dio è anche il matrimonio, è la famiglia, è la comunità, è l’amicizia, è la fraternità.

Gesù Cristo è venuto al mondo per ri-unirci. Egli voleva rifare l’immagine di Dio. Tutta la sua vita, le sue parole e le sue azioni volevano insegnarci la strada dell’unità. Nella stessa l’eucaristia, egli si è lasciato a noi come sacramento dell’unità. Infatti, chi comunica, è chiamato a cercare l’unità, e non solo un’unità mistica con Dio, ma l’unità di tutto il genere umano. Siamo chiamati a rompere muri, aprire porte, fare viottoli, costruire ponti… ad abbracciare, aiutare, tendere la mano, perdonare, elogiare… Che tutti siano uno!!! Questo è il sogno del Dio – Trinità. Si tu vuole egli ti aiuterà.

Il Signore ti benedica e ti protegga,

Faccia risplendere il suo volto su di te e ti doni la sua misericordia.

Rivolga su di te il suo sguardo affettuoso e ti doni la sua Pace.

Fra Mariosvaldo Florentino, cappuccino

 

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