Padre Tagliareni: “ecco il significato profetico dell’episodio di Elia, la vedova e il figlio”


 

 

Dio sa come provvedere ai suoi eletti.

Al tempo di Elia, vi fu una grande siccità per tre anni e mezzo, a castigo dell’idolatria. Il profeta si salvò prima per il cibo portato dai corvi e poi per la carità di una vedova, che abitava fuori dei confini d’Israele. Nella sua casa, la poca farina e l’olio non diminuirono fino a quando tornò la pioggia benefica.

L’episodio può avere un significato profetico. È scritto nel profeta Daniele e nell’Apocalisse, che vi sarà un periodo di tre anni e mezzo di “sospensione del sacrificio quotidiano”: cioè un tempo senza la S. Messa. La perdita della fede sarà generale. La vedova rappresenta la Chiesa privata dal suo Sposo (Cristo); il figlio i pochissimi fedeli rimasti. Il profeta che porta la Benedizione di Dio, rappresenta la Vergine Maria e tutti i veggenti che annunziano i suoi messaggi. Dove è Maria, la vita della fede non cesserà, fin quando il ritorno di Cristo nella gloria non farà i Cieli e la Terra nuovi.

La fede è luce e il Vangelo è il sale della terra.

Il vero cristiano porta queste cose nel mondo. Se i cristiani diventano come gli altri, allora la luce si spegne e ogni cibo diventa insipido. Quando un’intera comunità vive il Vangelo, la vera fede si manifesta e le buone opere si moltiplicano.

È come una cittadella posta sul monte: tutti la vedono e danno gloria a Dio.


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