Il governo rischia di far morire un terzo delle paritarie e, a cascata, la scuola pubblica


 

Se non ci saranno interventi normativi, il 30% delle scuole paritarie è a rischio di chiusura definitiva, un vero dramma sociale senza precedenti.

Le organizzazioni che rappresentano questi istituti chiedono nuovi interventi nel dl Rilancio e anche autonomia nell’organizzazione didattica.

Le materne sono state tra le scuole più colpite dalla chiusure delle aule dopo il coronavirus. Le paritarie in questa fascia di età sono 6.700, frequentate da 500 mila bambini. Si tratta ora non solo di intervenire sull’anno scolastico da poco concluso, ma anche sulla riapertura a settembre.

Le paritarie intanto continuano a chiedere garanzie per evitare la chiusura di tanti istituti. Ma il governo delle quattro sinistre (PD, Movimento 5 Stelle, Leu e Italia Viva) sembra sordo alle richieste che arrivano. Il risultato potrebbe essere quello di un trenta percento degli studenti iscritti alle paritarie che sarebbe costretto a spostarsi nelle scuole pubbliche. Con il tracollo anche della scuola gestita dalla Stato che non riuscirebbe a far fronte a tutti questi nuovi arrivi.

In un colpo solo il governo Conte rischia di distruggere le scuole pubbliche gestite dai privati (cosiddette Paritarie) e le scuole pubbliche gestite dallo stesso Stato.


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