Lorenzo Fontana (Lega): “se difendi la famiglia, che per me è una sola, ti viene dato dell’omofobo”


 

“Se la ricorda la neolingua e magari la psicopolizia? Ecco, siamo un po’ in quel territorio lì…”, ha dichiarato al Corriere della Sera l’ex ministro della famiglia Lorenzo Fontana, vice segretario della Lega di Matteo Salvini, facendo riferimento al libro distopico di George Orwell “1984”.

Commentando la legge contro l’omofobia che approderà il mese prossimo alla Camera e contro cui hanno già preso posizione i vescovi italiani, l’onorevole Fontana ha dichiarato: “si tratta di un nuovo tentativo per imbrigliare il pensiero libero. Il dire quello che si pensa potrebbe diventare reato. Se io ritengo che la famiglia sia soltanto quella formata da un uomo e da una donna, chi mi assicura che un domani non si dirà che l’esprimere questa posizione è una forma di istigazione al reato?”.

Secondo Lorenzo Fontana si tratta di un ulteriore “passo avanti in direzione del pensiero unico” perché una persona potrà essere “messa sotto indagine anche per un pensiero o per una frase estrapolata dal contesto”.

“Se difendi la famiglia, che per me è una sola, ti viene dato dell’omofobo. Il fatto è che in tutto il mondo è in corso una battaglia ideologica, il politicamente corretto vorrebbe importi la sua dittatura soft. Lo si vede nella scuola, nei mass media”.


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