Parrucchieri messi sotto vetro… ma nessun cliente è risultato positivo al virus di Wuhan


 

Qualcuno si ricorderà della questione dei barbieri del Missouri.

E qualcuno si ricorderà di quando il dipartimento della salute dello Stato, venendo a conoscenza di due parrucchieri che tagliavano i capelli a clienti essendo poi risultati al “Covid1984”, mise tutti questi ultimi in quarantena.

E magari qualcuno si ricorderà del direttore del dipartimento della salute della contea di Springfield-Greene, Clay Goddard, che dichiarava “molto frustrato” e “deluso” per il potenziale nuovo focolaio. E giù con gli articoli allarmistici del Giornale Unico e Trump era un assassino per spingere la ripartenza dell’economia, come se salvare aziende e posti di lavoro non equivalesse a salvare vite.

Nei giorni in cui, appresa la notizia del fattaccio dei barbieri, il dott. Anthony Fauci, della task force della Casa Bianca, dichiarava come nuovi focolai locali fossero “inevitabili” con l’allenamento delle misure di prevenzione.

Ecco, era solo per ricordare che dei 140 clienti dei due parrucchieri messi sotto vetro nessuno, dicesi nessuno, è risultato positivo al virus di Wuhan.

 

LORENZO CAPELLINI MION

 


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