In Romania la Chiesa Cattolica conquista qualche spazio sulle tv nazionali

In Romania la Chiesa Cattolica conquista qualche spazio sulle tv nazionali

In Romania, per rispondere ai bisogni, soprattutto spirituali, dei fedeli e mantenere unita e viva la comunità ecclesiale, durante l’emergenza coronavirus e i mesi del lockdown, la Messa domenicale è approdata sulla tv nazionale, i sacerdoti hanno imparato ad usare le nuove tecnologie e i vescovi sono stati più presenti sui social. Catechesi, incontri e corsi di formazione si sono spostati, invece, su internet.

Senza una tv cattolica e la Messa domenicale sulla rete nazionale, i fedeli potevano seguire la celebrazione eucaristica solo attraverso l’unica radio cattolica nazionale, Radio Maria, con ricezione tuttavia limitata, e via internet.

In Romania, benché il 70 per cento delle abitazioni siano collegate al web, solo metà della popolazione fra i 55 anni e oltre utilizza internet. E mentre la televisione pubblica Tvr ha subito accettato di trasmettere la Messa dalla cattedrale romano-cattolica di San Giuseppe della capitale, nei giorni di festa e la domenica, utilizzando lo studio televisivo dell’arcidiocesi di Bucarest, adesso su Tvr3 c’è anche la possibilità di seguire la Messa domenicale in rito bizantino dalla cattedrale greco-cattolica di Blaj, sede dell’arcivescovado maggiore della Chiesa greco-cattolica in Romania.

 

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