L’autorazzismo masochistico rischia di farci schiantare e tanti godono a vedere l’Occidente bruciare


“La lotta di classe scompare a favore della guerra razziale. Si aggrega ed è in competizione con l’Islam politico. Un cocktail esplosivo”. Magnifica intervista a Manuel Valls del giornale francese Valeurs, il miglior premier di sinistra in Europa negli ultimi anni (altro che la pappetta molle del PD).

“Nei quartieri, il crollo del Partito Comunista, la perdita di influenza della Chiesa, l’atomizzazione della società si aggiungono alla diluizione del pensiero universalista di sinistra. Le associazioni dei diritti umani si sono perse e hanno aperto le porte a Tariq Ramadan (…) È una follia voler imporre questa lettura del ‘privilegio bianco’. Parte della sinistra e dei suoi leader si sono nutriti del comunitarismo americano. Stanno cercando di imporci, ovunque in Europa, una cultura di antirazzismo o femminismo che è un pericoloso neo-puritanesimo”.

Valls va al cuore: l’islamizzazione e la perdita di interi pezzi di territorio e cultura europei (le scene di Digione, da ultime) si saldano alla vendetta storica antioccidentale portata avanti da pezzi del multiculturalismo per conto delle minoranze che usano in chiave elettorale, abbattimenti di statue, rimozione della storia, un senso di colpa spaventoso, il tutto che sfocia in una sorta di autorazzismo masochistico che rischia di farci schiantare. In tanti godono a vedere l’Occidente bruciare.

 

GIULIO MEOTTI

 


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