Il cardinale Sako: “in Iraq futuro incerto per curdi e cristiani caldei”


“E’ una popolazione che ha sperimentato tante sofferenze, anche l’esperienza della fuga. E questo è successo tante volte, non solo prima e dopo il periodo legato al sedicente Stato islamico. In questa regione, da diversi anni, non c’è una stabilità duratura. La gente è preoccupata. Adesso i villaggi colpiti dai raid sono stati sfollati. Sono problemi che si trascinano da anni. Ma devono essere risolti attraverso un dialogo serio e non tramite la via militare”.

Così ha dichiarato a Vatican News il Patriarca caldeo, Sua Eminenza il cardinale Louis Raphael Sako riferendosi prevalentemente ai curdi e ai cristiani caldei che vivono nel nord dell’Iraq, al confine con la Turchia.

Ma “questo scenario difficile riguarda tutta la popolazione. Anche nel sud del Paese la situazione resta grave”, ha aggiunto il cardinale. “Mancano medici e medicine. Non ci sono soldi. Il primo ministro cerca di risolvere questi problemi, ma ci sono anche gruppi politici e partiti che durante 17 anni hanno approfittato della situazione: sono state rubate risorse. L’avvenire dell’Iraq non è chiaro”.

Ascolta qui l’audio intervista al Cardinale.

 


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