Il cardinale Sarr: “l’omosessualità non è ‘ultima evoluzione’ e ‘progresso’ dell’umanità”


Théodore-Adrien Sarr, nato a  Fadiouth il 28 novembre 1936, è un cardinale e arcivescovo cattolico senegalese.

L’ex arcivescovo di Dakar, che non è più idoneo a partecipare a futuri conclavi papali perché ha raggiunto gli ottanta anni il 28 novembre del 2016, durante una conferenza stampa di qualche tempo fa, a margine della presentazione del lavoro della Conferenza Episcopale Regionale dell’ovest dell’Africa dal titolo “La nuova evangelizzazione e le sfide specifiche per la Chiesa, Famiglia di Dio in Africa occidentale”, aveva invitato tutti gli africani a vigilare e a non accettare qualsiasi indottrinamento negativo dell’Occidente che punta a far accettare il matrimonio gay.

“Oggi c’è una forte pressione che tende a pubblicizzare l’omosessualità. Ognuno ha le sue opzioni, ma io non sono d’accordo con il fatto di presentare l’omosessualità come l’ultima evoluzione e il progresso dell’umanità”.

“State attenti – aveva detto il cardinale -. Viviamo in un mondo in cui l’Occidente, in particolare gli americani, si comportano come gente che pensa per il resto del mondo, che vuole decidere per il resto del mondo, ma noi diciamo NO. Abbiamo la nostra cultura, le nostre tradizioni e dobbiamo evitare i numerosi ostacoli del mondo occidentale ad agire secondo le nostre tradizioni, i nostri costumi e tradizioni. Nessuno può condannare le persone che sono gay, ma questo non vuol dire che siamo d’accordo con quello che fanno e che tutti devono accettare la loro condizione”.

 

Matteo Orlando

 


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