“La famiglia non è un reato d’opinione”. Anche Salvini e Meloni contro il ddl omotransfobia


Migliaia di persone, rispettando le disposizioni relative agli assembramenti, hanno manifestato pacificamente di fronte a Montecitorio contro il disegno di legge a prima firma dell’esponente del Partito Democratico Alessandro Zan che, con la scusa di contrastare l’omofobia, vuole introdurre un reato d’opinione in Italia e limitare la libertà di pensiero e di espressione in violazione della Costituzione Italiana.



Al presidio tenutosi nel tardo pomeriggio del 16 luglio 2020, intitolato “Restiamo liberi”, hanno partecipato anche il segretario della Lega, Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nonché esponenti pro-life di rilievo nazionale come il professor Massimo Gandolfini, la scrittrice Costanza Miriano e tanti altri.



Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei giornalisti (pochissimo spazio sui media di regime è stato dato all’evento nei tg), ha negato che gli omosessuali in Italia siano “discriminati”.

Da parte sua, il leader della Lega ha mostrato con orgoglio il messaggio di tutti i manifestanti: “La famiglia non è un reato d’opinione”


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