“La conversione di Santa Sofia in moschea è pulizia culturale”


“La conversione di Santa Sofia in moschea è pulizia culturale”, dice la studiosa di Ravenna Judith Herrin.

Solo gli sciocchi commentatori italiani l’hanno liquidata come una questione politica interna turca.

Con una sola mossa, Erdogan ha sepolto la Turchia laica di Ataturk, umiliato la cristianità ortodossa, messo in scena l’impotenza dell’Europa e della Russia, rilevato l’inutilità dell’Unesco, indicato alla umma islamica chi è che comanda e inscenato la pochezza dell’opinione pubblica occidentale.

La prima preghiera ad Allah vi si terrà per l’anniversario del Trattato di Losanna.

È stata una decisione di una violenza profetica clamorosa. Pagheremo cara la nostra insipienza.

Giulio Meotti

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