Il cardinale Bo: “virus e povertà sono un genocidio silenzioso”


“Non c’è solo il coronavirus che sta devastando l’umanità. C’è anche il virus dell’avidità, dello sfruttamento, della fame e dell’oppressione”. Sono parole forti quelle usate dal cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, in Myanmar, e presidente della Federazione della Conferenze episcopali dell’Asia (Fabc) durante la Messa della scorsa domenica. Nell’omelia il porporato ha manifestato i suoi forti timori per le conseguenze delle misure anti-contagio sui cittadini meno abbienti, illustrando i drammatici dati sulla fame nel mondo, che il Covid-19 continua a peggiorare. I numeri sono allarmanti.

Secondo il cardinale Bo, che ha citato i dati dell’Oxfam, almeno 12mila persone al giorno moriranno di fame se il contagio dovesse continuare con la progressione attuale, mentre il virus uccide quotidianamente tra le 6mila e le 9mila persone. Si tratta di “un genocidio silenzioso, ma che spaventa come i numeri delle vittime della guerra mondiale”, ha commentato l’arcivescovo di Yangon. “Non è mancanza di cibo, ma di giustizia”.

Fonte: VaticanNews

 


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