Ungheria e Polonia scendono in campo per la difesa dei cristiani perseguitati


“Il governo ungherese ha firmato un memorandum di cooperazione con la controparte polacca, allargando il fronte dei Paesi interessati a fare della salvaguardia della cristianità una priorità della loro agenda politica”, scrive InsideOver, la testata di approfondimento geopolitico guidata da Matteo Carnieletto e collegata a Il Giornale.it.

Il memorandum di cooperazione è stato firmato a Budapest da Pawel Jablonski, sottosegretario del ministero degli Esteri polacco, e Tristan Azbej, segretario di Stato d’Ungheria per l’aiuto dei cristiani perseguitati.

“Il memorandum getta le basi per lo stabilimento di progetti ed iniziative comuni e/o congiuntamente coordinate in ogni parte del mondo in cui si abbia notizia di cristiani perseguitati, dal Medio Oriente all’Africa, ma anche in Europa. In particolare, i due Paesi si impegnano a supportare la lotta dei cristiani per l’emancipazione sociale e per l’accesso ai servizi e alle infrastrutture essenziali, a sviluppare e a portare avanti programmi educativi, culturali e di sensibilizzazione nelle società pluralistiche in cui siano presenti conflitti interetnici e interreligiosi, e a dedicare un’attenzione speciale ai più vulnerabili tra i più vulnerabili, ovvero bambini, anziani, donne e persone con disabilità”, scrive Emanuel Pietrobon.

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