Il doppiopesismo di Biden e il crollo nei sondaggi dei “Le vite dei neri contano”


L’ultimo fine settimana, che è stato vissuto da molti americani nell’attesa spasmodica della Convention Democratica 2020 destinata a designare il candidato anti-Trump alle prossime presidenziali (si è tenuta al Wisconsin Center di Milwaukee dal 17 al 20 agosto), ha visto l’istituto demografico “Civiqs” pubblicare l’aggiornamento settimanale del sondaggio sul parere degli statunitensi bianchi nei confronti del movimento Black Lives Matter (in inglese significa: Le vite dei neri contano – l’acronimo è BLM).

Secondo le ultime risultanze rese note dal Centro studi con sede ad Oakland (California) diretto dal prof. Drew Linzer, il supporto al movimento estremista afro-americano appare in progressivo calo e, forse anche per questo, i grandi media – almeno quelli europei – stanno innescando la sordina alle notizie su questo che, fino a giugno, è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna dei contrari al secondo mandato al Tycoon.

Nel grafico reperibile sul sito https://civiqs.com, in effetti, si può notare che, dalla percentuale del 44% degli americani bianchi che a inizio giugno appoggiavano il BLM, si è passati al 41% del 18 luglio e, infine, al 40% della rilevazione del 16 agosto.

Allo stesso tempo è aumentata la percentuale degli oppositori espliciti al movimento “anti-razzista” che, dal 34% d’inizio giugno è passata all’attuale 46%. Quindi un ribaltamento totale del quadro, con quasi la metà degli interpellati che hanno maturato una visione negativa del fenomeno BLM contro il 40% che ancora lo sostiene. 

Nonostante ciò, nel “discorso della sua vita” con il quale ha accettato giovedì al Convention center della sua Wilmington (Delaware) la nomination alla Casa Bianca, Joe Biden non ha mancato di attaccare Trump (senza mai nominarlo per nome) per «l’ingiustizia razziale». Con The Donald, ha sottolineato l’ex vicepresidente di Barack Obama, «c’è troppa rabbia, troppa paura, troppa divisione», rendendo quindi omaggio alla sua vice Kamala Harris, la cui storia «è la storia americana», fatta di immigrazione, ostacoli e di successi.

In realtà, come facilmente rilevabile da chiunque, discorsi divisivi e pieni «di odio e rabbia», come li ha definiti Trump in una intervista alla tv Fox News, sono stati quelli tenuti alla Convention dai “buonisti” Obama e dalla moglie Michelle. Ma, si sa, per i grandi media nazionali e internazionali continua a valere il sempre valido doppiopesismo. Al “cattolico” Biden, però, andrebbe ricordato che la Bibbia disapprova questo metro di giudizio. Come leggiamo infatti nel libro sapienziale dei Proverbi «Doppio peso e doppia misura, sono due cose che il Signore aborrisce».

 

Giuseppe Brienza

 


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