Quei sacerdoti, meticolosi sulle norme anti-Covid, lo siano anche per quelle liturgiche!


Non ho potuto fare a meno di notare che in alcune parrocchie (fortunatamente non tutte), alcuni sacerdoti sono molto ligi e meticolosi nel far rispettare le “leggi” anticovid di Conte; certo che se lo fossero altrettanto nel far rispettare le cose sacre, porterebbero molte anime alla fede.

Invece di sprecare parole nelle omelie, perché non ribadite o insegnate che si sta in ginocchio durante la Consacrazione? Che la chiesa è un luogo sacro, di preghiera, pertanto non si parla, mangia, balla, ecc.? Che si fa la genuflessione appena si passa davanti al tabernacolo? Che in chiesa non si entra in modo indecente o con canottiere? Che la Comunione si riceve direttamente in bocca e possibilmente in ginocchio?

Francesca Scandurra


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Trovo giusto tutto quello che hai scritto, in chiesa ormai si entra senza rispetto, mi trovo in una località di mare, la gente entra in chiesa con il prendisole trasparente e pantaloni corti per gli uomini, fra poco si entrerà in costume, mio Dio, abbi pietà di noi

D’accordo con Francesca, ma credo che il problema non è solo questione liturgica, ma vada oltre e riguardi la preparazione e la conoscenza della propria fede da parte dei cattolici.
Mi spiego: dopo la catechesi ricevuta per la Prima Comunione, il cattolico resta abbandonato a se stesso; non partecipa a nessuna altra catechesi per il.resto della sua vita. Si finisce così per dimenticare quelle poche nozioni apprese o per modificarle a proprio uso e consumo. A differenza dei protestanti che invece leggono la Bibbia costantemente.
Se così stanno le cose perché ci meravigliamo?