Israeliani sconvolti: sedicenne violentata da 30 uomini


Una ragazzina di 16 anni sarebbe stata violentata da 30 uomini in una sola notte in un hotel di Eilat, in Israele.

Due uomini coinvolti, in quello che giustamente Netanyahu ha definito non come un semplice reato bensì un crimine contro l’umanità, sono in stato di fermo mentre gli altri sono ancora ricercati.

Gli abusi sarebbero persino stati filmati e con le regole indecenti dei siti pornografici rischiano, o rischierebbero, di diventare pubblici.

L’intera dinamica non è ancora del tutto chiara e gli investigatori la stanno minuziosamente ricostruendo anche attraverso le testimonianze di un’amica della vittima.

Una persona coinvolta ha parlato di atti consensuali, un’altra di essere un medico intervenuto per aiutare la malcapitata che aveva bevuto troppo, ma sta di fatto che decine di uomini, che nemmeno si conoscevano tra di loro, si sono messi in fila davanti ad una stanza dove si trovava una ragazza in stato confusionale per approfittarne sessualmente.
Nemmeno gli animali.

Un vero uomo avrebbe protetto quella ragazzina in difficoltà e invece mi trovo a vergognarmi di fare parte della stessa specie di quegli uomini in fila per usare un’adolescente come fosse un pezzo di carne.

Non resta che l’augurio che vengano presi tutti, trattandosi di Israele non credo la faranno facilmente franca, affinché paghino con una lunga permanenza in galera e possibilmente provando il peggiore dei rimorsi.

Quanto al capo di imputazione lo stupro per me andrebbe equiparato all’omicidio volontario.

 

Lorenzo Capellini Mion

 

 


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