Don Di Noto: “Il cyber pedofilo è un individuo (maschio e femmina) perverso anche nella realtà”

“Il cyber pedofilo è un individuo (maschio e femmina) perverso anche nella realtà, cerca e trova nella rete la possibilità di soddisfare le sue fantasie sessuali senza contravvenire alle regole morali che la società in cui vive gli impone”.

Lo ha dichiarato al quotidiano Libero Don Fortunato Di Noto, il sacerdote cattolico da anni impegnato nella lotta alla pedo-pornografia e alla guida dell’associazione Meter.

Il cyber pedofilo, ha continuato don Di Noto, “riesce a soddisfare in maniera virtuale (e anche reale, quando concretizza l’incontro dopo l’adescamento) l’abuso. Tutto ciò contribuisce a una maggiore devianza”.

Per il sacerdote siciliano “ci sono tanti tipi di pedofili e di pedopornografia, per ogni tipo di ‘soddisfazione’: dai neonati ai prepuberi (massimo 13 anni). L’ultima denuncia di Meter è stata quella su 38 bambini fatti violentare da cani. Il fatto è stato documentato e denunciato alle varie Polizie di mezzo mondo”.

 

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