La proposta di legge Zan e la sua ricaduta sulle libertà fondamentali


Di Gian Piero Bonfanti

 

A Lavena Ponte Tresa, in provincia di Varese, si è tenuto il 18 settembre scorso nell’oratorio della Chiesa Parrocchiale del SS. Crocifisso un convegno dal titolo: “Proposta di legge Zan e ricaduta sulle libertà fondamentali“. Il relatore Gianfranco Amato, presidente dell’associazione Nova Civilitas e promotore con altri degli ultimi due Family day, ha trattato i temi relativi alla proposta di legge Zan-Scalfarotto contro la cosiddetta “omotransfobia”, che verrà discussa ad ottobre in Senato, e delle conseguenze dirette ed indirette che avrà nel nostro Paese.

Per chiarire la proposta di legge e gli intenti dei suoi promotori, l’avvocato Amato ha ripreso il concetto della teoria gender e spiegando che, quanto sino ad oggi è stato fatto passare come una mera invenzione di qualche “complottista”, oggi è una realtà oramai non più mascherata dal solito buonismo imperante. 

Non sono mancati i riferimenti alla preghiera ed alla partecipazione alla vita parrocchiale da parte del coraggioso parroco che ha consentito la realizzazione del convegno, Don Aurelio Pagani, il quale si è dimostrato persona di alta competenza ed impegno comunitario.

Ciò che caratterizza spesso i partecipanti a iniziative come quest’ultima dell’avvocato Amato è infatti quel senso di impotenza che provano i partecipanti di fronte alla descrizione che viene fatta del sistema anticristiano ogni giorno sempre più opprimente.

In questi casi gli spettatori si sentono invasi da sensazioni forti e contrastanti: dall’incredulità all’indignazione, dal sentirsi rassegnati ad avere una volontà di reagire, dal considerare la fede un aspetto scontato della vita alla consapevolezza della necessità di rafforzarla con preghiere intense e formazione.

Ciò che preme ai relatori di iniziative di sensibilizzazione come quelle condotte dall’avvocato Amato è infatti il desiderio di far nascere una reazione in chi partecipa, facendo uscire i cristiani dal torpore e dalla tiepidezza, invitandoli a tenere una fiammella di verità accesa nella società e anche nella politica.

La stessa verità che in tempi bui sarà la luce che indicherà la direzione da seguire.

Alla fine dell’incontro il noto giurista ha lanciato una sfida: replicherà il convegno nello stesso luogo tra 15 giorni per vedere se il numero dei coraggiosi spettatori aumenterà o resterà invariato.

A conclusione della serata è stata proiettata una fotografia che ritrae uno dei tanti “Gay pride” all’insegna del satanismo. Ed ecco il commento del relatore: «Ai pride mostrano gli striscioni con scritto “satana ama”. Ma satana non può amare, non conosce l’amore. Può solo odiare, ed è talmente falso che riesce a far apparire le vere vittime dell’odio come gli odiatori. Questo è satanico».

Consigliamo ai nostri lettori di restare ben informati su questi temi e di non trascurare i convegni dai vari relatori che, come l’avv. Gianfranco Amato, vantano una lunga esperienza in prima linea e che possono trasmettere concetti che sono in controtendenza rispetto al Pensiero unico dominante controllato dai Poteri forti.

Sappiamo bene, infatti, che non possiamo più permetterci il lusso di essere disinteressati su questi temi. Ciò che c’è sul tavolo e che ci stiamo giocando è un aspetto della nostra vita di basilare importanza: si chiama libertà.

 


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Grazie, definisco questo intervento come: “il coraggio della Verità, dell’informazione e della lotta all’ indifferenza..”
Temi come questi devono essere presi in considerazione, soprattutto da noi cristiani, se lo siamo veramente… e fino in fondo. Per la difesa dei Valori della Fede, che Gesù ci ha insegnato… i Valori dell’Amore.