L’ex ammiraglio De Felice: “altri migranti illegali saranno attratti in Italia. Gli scafisti non sono fessi”


Di Umberto Spiniello

La grancassa mediatica ha accompagnato l’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza varato ieri in Parlamento e voluto fortemente dal PD. Il nuovo decreto spazza via di fatto i precedenti DL del governo Lega-M5S e porta modifiche sostanziali non solo alle procedure che regolamentano i flussi migratori nel nostro Paese, ma anche ai protocolli per i richiedenti asilo.

Ma la risposta governativa al traffico illegale degli esseri umani nel mediterraneo non sembrerebbe sufficientemente adeguata, almeno   secondo le dichiarazioni dell’ex ammiraglio Nicola De Felice in servizio fino al dicembre 2018 in qualità di comandante della Marina militare per la regione Sicilia ed attualmente membro del direttivo della Lega in Lazio.

L’ammiraglio ha dichiarato alla stampa nazionale che “Il nuovo decreto immigrazione farà da calamita per gli arrivi dei migranti illegali“. L’ex alto ufficiale conosce bene il problema degli sbarchi clandestini nel nostro Paese e si è trovato già diverse volte ad affrontare i fenomeni del traffico illegale dei clandestini nel Mediterraneo: “I trafficanti di esseri umani individueranno nell’Italia il ventre molle dell’Europa. Gli scafisti non sono dei fessi e sanno bene cosa accade in Italia a cominciare dalla cancellazione dei decreti sicurezza di Matteo Salvini. Inoltre le preoccupazioni dell’ex ammiraglio sul fronte della sicurezza nazionale non riguardano solo gli sbarchi clandestini sulle coste italiane:“dai flussi principali dell’Africa, via Libia e Tunisia, ma pure sul fronte della rotta balcanica i trafficanti convoglieranno sempre più la loro merce umana verso l’Italia.

Tra le novità introdotte dal nuovo DL Sicurezza sono presenti anche riduzioni delle sanzioni alle ONG coinvolte in traffici illeciti di clandestini, le multe passeranno da 1 milione di euro a un massimo di 50 mila euro. Questa nuova norma con ogni probabilità non farà altro che incrementare i traffici illeciti in mare con un relativo incremento di incidenti e morti. “L’unico ostacolo a venire in Italia sarà il maltempo” commenta ironico l’ex ammiraglio.

Il nuovo Decreto, oltre ad eliminare le restrizioni previste dal precedente DL  sui richiedenti asilo, aumenterà anche sensibilmente i costi dell’immigrazione, rischiando di alimentare nuovamente il business dell’accoglienza. Vedremo infatti riorganizzati gli Sprar e i sistemi di accoglienza cooperativi. Ma, secondo l’ex alto ufficiale, per bloccare il traffico dei migranti illegali e gli incidenti in mare una soluzione ci sarebbe: “un pattugliamento misto italo-tunisino nelle loro acque territoriali, da realizzare attraverso un accordo con la Tunisia, coordinando Marina militare, Guardia costiera e Guardia di Finanza”. Ma il varo del nuovo DL dimostra che l’attuale Governo italiano ha scelto di percorrere strade già sperimentate in passato  e dalla dubbia efficacia.

 


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