Shemà. Commento al Vangelo del 23 ottobre della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

 

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL 23 ottobre 2020

Lc 12,54-59

 In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo». 

Il vangelo di oggi è ancora un invito che ci fa il Signore Gesù. In questa settimana la liturgia ci indica diversi consigli di Gesù: all’inizio della settimana abbiamo visto che il Signore ci rimanda alle nostre responsabilità su questioni che riguardano la pace tra fratelli, poi il Signore ci ha invitato ad essere leggeri, a concentrarci sull’essenziale. Abbiamo anche notato che Gesù ha delle spettative su di noi, si fida di noi, e ci mada a portare fuoco della passione d’amore che ci fa correre, che ci fa danzare la vita con Lui. Ecco, oggi il Signore ci fa toccare la concretezza della vita con Lui affinando la nostra sensibilità spirituale e lo fa attraverso una semplice domanda: come mai ciascuno di noi, sa leggere gli aspetti del cielo e della terra, e capisce quando il tempo comincia a cambiare, e poi non riesce a capire i “segni dei tempi“? Ecco, Gesù parlava a persone che ancora avevano un’idea su come leggere la natura e come ascoltare il corpo, quando invece oggi dobbiamo riconoscere che abbiamo delle forti difficoltà anche su questo tipo di sapienza. Infatti ricordo che una volta in cui mi trovai a leggere questo brano del Vangelo con giovani, la prima cosa che mi chiesero fu: ma cosa sono i “segni dei tempi“? Una domanda che gli uditori di Gesù non si ponevano affatto! Oggi infatti abbiamo perso la capacità di leggere i segni della natura, e questo testo ce lo fa capire bene perché il salto che Gesù fa tra l’ascolto dei segni dei tempi e il tema della riconciliazione è per noi nconcepibile! Quello che dunque a noi appare come un salto tematico, in relatà per gli antichi era una continuità di conseguenze e questo perché non siamo più in grado di contemplare la bellezza della natura. I “segni dei tempi“, che sono in correlazione con il nostro modo di percepire la natura, riguarda la nostra capacità di riconciliarci con gli altri.  Pensiamo quanto è facile per noi oggi andare in ansia se solo ci si impallasse il computer o se per caso perdessimo il cellulare…avremmo la stessa ansia di quando trascuriamo le persone? Ecco, il Vangelo oggi ci avverte che i  segni dei tempi, su cui dovremmo aprire gli occhi e il cuore,non sono tanto le innovazioni digitali che ci possono far comodo, ma piuttosto il nostro modo di vivere le relazioni con tutto ciò che ci circonda, in poarticolare con le persone! Riconciliarsi con le persone che abbiamo ferito o che ci hanno procurato ferite, ci dice oggi Gesù, è la condizione necessaria per liberarci da tanti pesi inutili e occuparci al meglio di ciò a cui profondamente siamo chiamati per fede: portare il fuoco di Dio lì dove siamo inviati, rispondendo così alla nostra specifica chiamata. Nella prima lettura tratta dalla lettera agli Efesìni 4,1-6, leggiamo le parole di San Paolo: “Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.” Ecco, oggi allora facciamo passi concreti, riconciliamoci con noi stessi, con gli altri! Cerchiamo di cambiare vita, perché sia proprio la nostra stessa vita uno dei tanti “segni dei tempi“, in grado di trasmettere qualcosa di Dio, per il bene di tutti. Buona giornata!  

 

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos

 


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