L’imprigionamento dei corpi per il Covid, l’imprigionamento delle menti con la legge Zan


Di Martino Mora

Il governo ha fatto pochissimo per mettere in sicurezza il Paese e scongiurare un nuovo imprigionamento di massa nelle nostre case per settimane o mesi. Persino i mezzi pubblici, a Milano, continuano ad essere strapieni. Senza nessun controllo da parte delle forze dell’ordine, con un numero ancora troppo limitato di vetture in circolazione.
Delle nuove terapie intensive promesse dal governo ne sono state realizzate un terzo. Delle migliaia di nuovi medici e infermieri da assumere, solo poche centinaia.

Per parafrasare Napoleone la domanda è la seguente: idiozia o tradimento? Tradimento, naturalmente.

Il terrorismo continuo, ostinato, esasperato, senza pause dei media televisivi e cartacei è la vera cartina di tornasole di cosa vogliono i veri padroni: un nuovo grande imprigionamento di massa.

I poteri forti ordinano, il governo esegue.

Mentre il governo sta lavorando, secondo le indiscrezioni della stampa, per far partire un secondo imprigionamento di massa (“lockdown”), il parlamento, per non essere da meno, sta discutendo la legge Zan per imprigionare anche le nostre menti.

Col pretesto dell’odio, i vedi odiatori del sacro, della morale e della legge di natura stanno preparando i nuovi reati di opinione prediletti dall’ideologia liberal. In particolare contro “l’omofobia”, la “transfobia”, la “bifobia” ed altre invenzioni risibili e grottesche della neo-lingua orwelliana.

I nuovi padroni del capitalismo assoluto totalitario sono liberali, liberal, libertari e magari liberisti. Ma sempre e comunque contro la libertà vera.

 


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