Alcuni interessanti numeri a proposito dei cardinali


Di Angelica La Rosa

Ai 13 porporati creati durante la cerimonia in San Pietro di oggi l’invito del Santo Padre Francesco è stato quello di fare sì che “il rosso porpora dell’abito cardinalizio, il colore del sangue, non diventi segno mondano di distinzione”.

Si è trattato del
settimo Concistoro ordinario pubblico per Papa Francesco, il primo caratterizzato da severe misure di precauzione a causa della pandemia.

L’Osservatore Romano ha pubblicato alcuni interessanti numeri a proposito dei cardinali.

Con il Concistoro del 28 novembre i cardinali diventano 229 in rappresentanza di tantissime nazioni del mondo (90 Paesi, con il gruppo dei 47 cardinali italiani che è il più numeroso, seguito da quindici porporati statunitensi e dai quattordici spagnoli).

Papa Francesco, fino ad oggi ha creato un totale di 101 cardinali, 73 dei quali, al momento, con diritto di voto in Conclave.

Ancora, Papa Francesco ha allargato le sedi cardinalizie ad alcuni Paesi che non l’avevano mai ospitata (Repubblica Centrafricana, Brunei, Rwanda, Haiti, Dominica, Birmania, Panama, Capo Verde, Tonga, Bangladesh, Papua Nuova Guinea, Malaysia, Lesotho, Mali, Svezia, Laos, El Salvador, Lussemburgo).

Inoltre, ha nominato il primo cardinale afroamericano (il metropolita di Washington Wilton Gregory), il primo nato dopo il Concilio (Nzapalainga), il primo convertito al cattolicesimo, vale a dire il vescovo di Stoccolma Anders Arborelius, luterano di nascita.

Dal punto di vista dei continenti, l’Europa annovera, tra elettori e non elettori, 106 cardinali, l’Africa 30, l’Asia 27. L’America del Nord ne conta 26, quella del Sud 25, quella centrale 9, mentre sono in 6 quelli dell’Oceania.


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