Esclusivo. Covid, don Chimienti: “pretendono di vaccinarci tutti per favorire le ditte farmaceutiche”


Di Bruno Volpe

“Lo Stato non deve comandare dentro la Chiesa, il ministro Speranza studi”.

A dirlo è il sacerdote e filosofo barese don Michele Chimienti, che interviene nella diatriba cenone e messa del Natale al tempo del Covid-19.

Don Michele, sia Conte che il ministro Speranza dicono che la messa del Natale a mezzanotte non si può fare per il rispetto del coprifuoco..

“Sia Conte che Speranza dovrebbero studiare. La messa del Natale è vigiliare e non sta scritto da nessuna parte che si debba celebrare a mezzanotte: è una tradizione. Si può fare benissimo alle sei del pomeriggio e mi risulta che a Bari tante parrocchie facciano così. Del resto in Vaticano si celebra alle otto o nove di sera. Al governo sono ignoranti sulla Bibbia. Questo problema sinceramente non mi appassiona, come quello della posizione sulla comunione: in bocca, in ginocchio, sulle mani: credo che l’importante è fare capire Chi si riceva e soprattutto essere in grazia di Dio”.

Cosa pensa del governo e della politica che si interessano alle cose ecclesiastiche?

“Il governo e la politica si occupino dello Stato. Non possono occuparsi della Chiesa e regolare gli assunti ecclesiastici. E’ una invasione di campo totalitaria. Fa parte di questo Stato, simile ad una dittatura che , non perché sono filantropi. Di questo virus sappiamo poco, e soprattutto da dove viene, come viene e che cosa è successo durante la pandemia. I punti interrogativi sono troppi”.

Conte invita alla sobrietà…

“La finisca di giocare al Papa: è una scatola vuota che adesso pretende di dettare la spiritualità. Davanti a leggi eticamente ingiuste il cristiano ha l’obbligo di disobbedire, io devo ubbidire a Cristo e non al Cesare. Anche il Papa non è Cristo, ma ne è solo il Vicario. Sarei curioso di ascoltare una dichiarazione chiara su Biden, che non può fare la comunione in quanto sostenitore dell’aborto”.

Cosa direbbe al Presidente del Consiglio Conte?

“Si occupi della politica e lasci da parte la Chiesa, non gli compete. Gli ricordo che se la gente non spende e non gira l’economia, si muore di fame. Se il ristoratore non incassa, la filiera non gira, se il titolare del rifugio alpino sta chiuso, i lavoratori stanno a casa. Il loro modello è la decrescita felice, che in realtà è infelice. Gesù non era nemico della ricchezza, ma del suo cattivo uso e del modo disonesto di ottenerla”.


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