Il musicista inglese Ian Brown (Stone Roses) critica il suo Governo sulla “pandemia” ed è totalmente censurato!


Di Giuseppe Brienza

Grazie a Dio non tutto il mondo dello spettacolo e dell’arte è silente davanti all’erosione dei diritti di libertà che una certa gestione dell’emergenza sanitaria in atto sta comportando a livello internazionale.

Il cantante del noto gruppo rock inglese degli Stone Roses, Ian Brown, si sta infatti distinguendo, fra tanti altri di cui i grandi media non parlano, per affermazioni e giudizi indipendenti e, dobbiamo dire, contro-corrente.

Già il 6 settembre il leader della band di Manchester aveva rotto la coltre del silenzio pubblicando il seguente tweet, che non condividiamo nella parte finale qualora l’ostilità ai vaccini sia da intendersi in senso generalizzato: “No al lockdown, ai test, al tracciamento, alle mascherine, al vaccino“.

Due settimane prima, in un altro tweet aveva proclamato: “Chiudetevi in casa, sta arrivando il nuovo ordine mondiale“.

D’allora in poi l’utilizzo di Twitter da parte di Ian Brown si è intensificato, ripetendosi post “maledetti” che gli hanno guadagnato l’ostracismo di gran parte del Media System. Ma evidentemente questo atteggiamento da parte di un musicista che certo non intendiamo additare a modello di virtù, ha dato fastidio, evidenziando però coraggio e determinazione e dimostrando come i Social Network, volendo, possono essere un indispensabile strumento di cittadinanza responsabile e libertà.

L’ultimo tweet di Ian Brown sull’argomento risale a giovedì scorso, pubblicato alle ore 13.19, ed ha sollevato un’ondata di approvazione tra i fan (circa 15mila tra retweet, menzioni e “mi piace”). Dice così: “Se pensi che il Governo s’interessi di te, che i media ti informino, che le case farmaceutiche ti curino e che la polizia sia lì per proteggerti, che DIO ti aiuti!” (“If you think GOVT cares about you, the media inform you, the pharmaceutical companies cure you and the police are there to protect you, GOD help you!”). Due giorni prima il premier britannico Boris Johnson aveva annunciato in effetti in Parlamento un discutibile programma di screening di massa nella aree di alta diffusione del coronavirus, con il coinvolgimento dell’esercito. Forza Ian: Dont’stop!*

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Titolo di un noto successo degli Stone Roses, tratto dall’omonimo album pubblicato nel 1989 (il testo del brano è di John Squire e Ian Brown: cliccare qui per ascoltarlo)


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