Antonino Zichichi: “se fossimo figli del caos non potrebbero esistere le leggi fondamentali della natura”


«NATA CON UN ATTO DI FEDE NEL CREATO, LA SCIENZA NON HA MAI TRADITO IL SUO PADRE. ESSA HA SCOPERTO – NELL’IMMANENTE – NUOVE LEGGI, NUOVI FENOMENI, INASPETTATE REGOLARITÀ, SENZA PERÒ MAI SCALFIRE, ANCHE IN MINIMA PARTE, IL TRASCENDENTE» (ANTONIO ZICHICHI. PERCHÉ IO CREDO IN COLUI CHE HA FATTO IL MONDO, IL SAGGIATORE)

Di Angelica La Rosa

La vera Scienza dimostra l’esistenza di Dio. Da anni è quello che cerca di far conoscere il famoso scienziato professor Antonino Zichichi.

Fisico (è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982 e nel 1978 è stato presidente anche della Società Europea di Fisica), divulgatore scientifico e accademico attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, il prof. Zichichi non perde occasione per parlare di Scienza e Fede, di Dio e dell’Uomo.

Uno degli aspetti più noti di Zichichi è la battaglia che conduce da molti anni contro l’astrologia e più in generale contro le superstizioni, come quelle legate alla numerologia, definite dallo scienziato “Hiroshima culturale”, dalla citazione di Enrico Fermi: “Fate sì che all’Hiroshima politico non segua un Hiroshima culturale!”. La critica agli oroscopi e alle superstizioni è il tema principale di uno dei suoi libri più venduti: Il Vero e il Falso (2002).

Ma il grande scienziato siciliano è soprattutto note per essere l’autore e il sostenitore di una decisa critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, per quanto riguarda la specie umana e animale, teoria che considera priva di prove scientifiche e di una solida base matematica, e più fondata su un atto dogmatico di ‘fede’ nella non esistenza di Dio.

Nella scienza vera e propria, ha spesso ricordato Zichichi e lo ha ribadito nel suo celebre libro “Perché io credo in colui che ha fatto il mondo” (Il Saggiatore, 1999), non esisterebbe un’equazione matematica dell’evoluzione delle specie animali e quindi l’evoluzionismo non sarebbe fondato sul metodo galileiano retto sulla matematica. Anche da un punto di vista biologico e paleontologico la teoria evoluzionistica è carente di prove, e abbondante di anelli mancanti e passaggi miracolosi. Nel libro appena citato Zichichi ricorda che esistono prove dell’evoluzione delle specie viventi e anche dell’uomo, ma che queste non si possano ridurre a un semplice prodotto dell’evoluzione biologica, né utilizzare per dimostrare l’evoluzione delle specie, teoria che ritiene in contrasto con l’osservazione scientifica. Il prof. Zichichi sostiene che tutte le forme di vita presentano caratteristiche di complessità irriducibile, cioè elementi di complessità che devono venire in esistenza contemporaneamente e in una forma immediatamente perfetta, affinché l’organismo o una parte di esso possa esistere. Ciò lo ha portato ad affermare che non vi è alcuna contraddizione fra le reali scoperte scientifiche e l’esistenza di un Creatore, o di un disegno intelligente.

Vi invitiamo a seguire un suo intervento dove analizza le tematiche che vi abbiamo accennato.

 


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