In Dio tutto il tempo è presente: anche i comportamenti futuri degli uomini


L’AZIONE LIBERA DELL’UOMO É INCLUSA NELLA PROVVIDENZA DIVINA. QUEST’ULTIMA, A SUA VOLTA, PRESUPPONE LA PRESCIENZA, OSSIA IL FATTO CHE DIO PREVEDE I FUTURI CONTINGENTI, CIOÈ LE AZIONI ED I COMPORTAMENTI DOVUTI ALL’ESERCIZIO DELLA LIBERTÀ UMANA.

Di Daniele Trabucco*

Se ogni cosa, ogni ente, é soggetto alla provvidenza ed al governo divino, dove sta la libertà dell’uomo?

Come conciliare l’attributo dell’onniscenza di Dio con l’agire umano?

Tommaso d’ Aquino (1225 o 1226/1274), il più grande esponente della scolastica medioevale, risponde in modo mirabile a queste domande.

Il disegno provvidenziale di Dio non implica che tutto accada in modo necessitato, poiché esso dispone anche il modo attraverso il quale le cose si realizzano.

Esso (il disegno divino) preordina le cause necessarie per le cose che devono verificarsi necessariamente e le cause contingenti per ciò che deve avvenire contingentemente.

Pertanto, l’azione libera dell’uomo é inclusa nella provvidenza divina. Quest’ultima, a sua volta, presuppone la prescienza, ossia il fatto che Dio prevede i futuri contingenti, cioè le azioni ed i comportamenti dovuti all’esercizio della libertà umana.

Essa, in altri termini, vede svolgersi in atto quelle azioni libere che, non essendo necessitate dalle loro cause, sono per l’uomo imprevedibili.

In Dio, però, che è l’eternità stessa (in Esodo 3,14 Egli afferma “Io sono colui che é”), tutto il tempo é presente e, dunque, sono presenti anche i comportamenti futuri degli uomini. Il Signore li vede, ma nel vederli non toglie ad essi la libertà, come non la toglie chi assiste ad un certo fatto nel momento in cui esso si compie.

 

* Costituzionalista


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