Gender, genderizzare, genderizzato: voci del verbo fluidificare

Gender, genderizzare, genderizzato: voci del verbo fluidificare

AAA CERCASI DIO POSSIBILMENTE LIBERO DA IMPEGNI LAVORATIVI PER INSEGNARCI LA VIA DELL’ORTODOSSIA, LA RETTA VIA (SENZA PASSAGGI A LIVELLO DA ATTRAVERSARE) DEL MONDO DA RICOSTRUIRE

Di Barbara Appiano

Mi chiamo Gender, sono fluido, invertebrato, mi imbuco nella vostra vita come se fossi un maggiordomo con contratto a tempo indeterminato, con me puoi salire sulla giostra del sesso da indovino, una roulette russa dove se decidi di essere bambino ma sei nato bambina, io ti programmo il tuo transumanesimo come se viaggiassi sulla Transiberiana che moltiplica i fusi orari fino a quando il tuo delirio avrà ottenuto il primato di essere licenziato da Dio e assunto da me che sono il tuo “coach”.

Con me la Natura non ci azzecca nemmeno per un cromosoma venduto a buon mercato, perché io ho licenziato Dio e sostituendomi a lui ti detto l’agenda di una vita da reddito universale.

Gender sono, Gender resto e se scrivete il mio nome con la minuscola mi riterrò offeso per aver minimizzato, visto che io sono la rivoluzione della sudditanza dove anche i neuroni ribelli che si negano a me perché impegnati a farmi la guerra, alla fine dovranno alzare bandiera bianca.

Appartengo ad un genere nuovo, non per niente chi mi ha battezzato “Gender 2”, per la legge della privacy nasconde la sua maternità e paternità creando una famiglia particolare denominata “Deep State”…

L’inglese è il mio forte, non parlo altra lingua se non quella che mi ha battezzato e chiamato appunto “Gender” se poi non mi riconoscete e mi evitate, sarete perseguiti dalla vostra stessa paura di essere esclusi.

Eh sì! Perché un nuovo mondo si sta affacciando si chiama “Nuovo ordine mondiale” e io ne sono il custode, il legale rappresentante, il deus ex machina. Non invocate Socrate e/o la filosofia di altro ultra ottuagenario meglio conosciuto come Aristotele, io ho utilizzato le sue categorie, trasformando la fede in un gioco a premi dove Io sono il padre di Dio e Dio è diventato mio figlio senza che abbia potuto ribellarsi…

È successo tutto in un giorno solo, ribaltati i poli magnetici della terra, il Deep State che è la mia famiglia ha deciso che i bambini devono nascere su programmazione, ha deciso che le donne sono il braccio, pardon l’utero in affitto da utilizzare per mettere a covare il nuovo neonato.

Il mio delirio di onnipotenza mi ha messo in prima fila a richiedere il certificato dell’immortalità, Dio si è messo di traverso non condividendo di essere diventato figlio essendo sempre stato vostro padre, dico, il vostro e non il mio…

Il Deep State è più profondo della Fossa delle Marianne, scava nel buio senza mai smettere di mobilitare le placche tettoniche dell’amore universale.

Genderizzare, globalizzare e mettervi in un recinto come se fosse il Paese dei balocchi dove mio fratello che era un angelo caduto dal cielo senza che si rompesse l’osso del collo continua a cambiare nome per non farsi riconoscere. Lui, si chiama Satana, io mi chiamo Gender e, insieme, balliamo il tip tap del mondo da resettare. Basta poco, noi vi rubiamo l’anima senza che voi lo sappiate, la vostra anima viene messa in un congelatore nell’attesa di inoculare il vaccino dell’anti-Cristo.

In fondo Gesù mi è stato utile, ho letto la sua storia di nascosto (non posso mostrare di essere debole anche io e di volere imparare da chi ha sofferto per arrivare in un presepio che io voglio cancellare) e ho studiato le sue parole. Ho fatto le prove con una croce provvista di ascensore per verificare la tenuta dei chiodi che lo tengono tuttora su varie croci sparse nel mondo da rottamare e ho capito che a me manca il coraggio della verità e della fede di cui io, Gender, figlio della tecnocrazia faccio a meno. Perché l’abuso della nuova religione mondiale e cioè la fede tecnocratica, mi ha messo nella condizione di prendermi un’aspirina speciale, quella di corrompervi per portarvi tutti dalla mia parte…

Il piano sarebbe perfetto, ma è arrivato Dio (uscito dal lockdown di una coscienza universale che vi vorrebbe tutti relativisticamente fratelli e sorelle) arrabbiato per la sua estromissione, mi ha messo a tacere scomunicandomi e togliendomi l’audio sicché non posso più parlare e fare la mia propaganda. Tantomeno le interviste sono in streaming per sordi e muti e ciechi che hanno dimenticato di sperare.

Attendo che il Deep State vi requisisca la conoscenza, i musei, l’arte, per farvi impazzire e sottomettervi all’unico mio modo di farvi sopravvivere come dei servi da remunerare con quel poco che basta per lasciarvi soli e abbandonati con i vostri neuroni colonizzati che gridano vendetta e vorrebbero tanto mandarmi in galera con un fine pena: mai.

Io, Gender, ho lo scudo penale, posso fare tutto e il contrario di tutto, posso dirvi che siete donne mentre siete uomini, posso dirvi che i vostri cromosomi sono sbagliati e che per vivere bene dovete vendervi al miglior (si fa dire) offerente.

Sono sempre all’erta perché ciò che mi spaventa è la vostra ortodossia incorruttibile che non si sottomette nemmeno davanti alla mia supponenza. Ho dimenticato che sono stato inventato e, adesso che ho perso la parola perché chi mi ha inventato ha capito di avere sbagliato, non voglio morire per colpa della vostra debolezza e incertezza nel decidere la fluidità della vostra esistenza.

Crescete e moltiplicatevi, dice la Bibbia, ma io vi dico chiudetevi in casa e sottomettetevi a me che sono il totem del vostro narcisismo e del vostro “laudato” conformismo. Io non mollo e, con me, il male cresce e il bene muore, a meno che voi decidiate di essere umani e mortali come Dio ha pensato che voi foste.

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