Satana e media: un formidabile strumento di dissimulazione e menzogna


LA BUONA INFORMAZIONE È “L’OTTAVA OPERA DI MISERICORDIA”. IN QUESTA EPOCA MODERNA IL SAPERSI INFORMARE BENE NON SOLO È UNA CONDIZIONE FONDAMENTALE PER CONSERVARE LA LIBERTÀ MA ANCHE PER NON DIVENTARE COMPLICI DEL MALE

Di Pietro Licciardi

Mai come oggi l’informazione rappresenta un vero potere, capace di influenzare la vita delle persone e delle nazioni.

In passato l’informazione era cosa riservata a pochi. A chi era capace di leggere e aveva l’istruzione sufficiente per comprendere cosa scrivevano i quotidiani e i libri. Un bel passo avanti si ebbe con la radio, il primo strumento ad entrare nelle case ma la svolta è avvenuta con la televisione. E’ stato grazie alla televisione che l’informazione è diventata un “privilegio” alla portata di tutti. Sempre la tv però ha anche palesato l’enorme potere, e il pericolo, dell’informazione. E’ a causa di essa che in Italia si è potuto avverare il sogno, in gran parte massonico, di “rifare gli italiani”, politicamente uniti dal Risorgimento ma ancora divisi dai dialetti, dai rispettivi campanili e soprattutto formati dalla deprecata religione cattolica.

Fintanto la Tv, nei primi decenni dei governi democristiani, è stata nelle mani di dirigenti cattolici essa ha rappresentato un utile veicolo per l’elevazione spirituale e culturale degli italiani. I più anziani ricorderanno certamente il maestro Alberto Manzi, che dal teleschermo ha insegnato a leggere e scrivere ad una intera generazione, oppure la trasposizione televisiva dei più grandi classici della letteratura: Il mulino del Po, I fratelli karamazof, I promessi sposi e ancora le prediche del frate cappuccino padre Mariano. Poi con la partitocrazia e la spartizione dei canali su basi ideologiche è cominciata l’era della propaganda, con il susseguirsi di film, inchieste giornalistiche, documentari sempre più orientati a creare quel clima culturale e politico che avrebbe introdotto in Italia i principi della Rivoluzione: dal “mitico” Sessantotto, al divorzio e all’aborto. Un processo che si è spinto ancora più avanti e ancora più velocemente con il boom delle televisioni private, dalle quali è tracimata una dose massiccia di pornografia, di edonismo, di scetticismo religioso e, ancora, sinistra ideologia.

Ma il potere della televisione doveva impallidire di fronte al dilagare delle tecnologie digitali e di Internet. Se prima le informazioni che scaturivano dallo schermo tv erano necessariamente contingentate – telegiornali solo in alcuni momenti della giornata, stessa cosa per i film e gli altri programmi del palinsesto – con il capillare diffondersi di computer sempre più piccoli e maneggevoli, cellulari, tablet e smartphone si è creata una vera e propria “nuvola” carica di sollecitazioni e informazioni nella quale siamo immersi ventiquatt’ore al giorno.

Come per la televisione anche l’attuale era digitale rappresenta comunque, oltre che un mortale pericolo, anche una opportunità. Tutto sta nel saper gestire gli strumenti, tenendo conto che più le cose si fanno complicate maggiore deve essere la nostra preparazione a farlo. Mentre infatti in passato dovevamo subire senza possibilità di replica tutto quello che passava il convento – Rai, Mediaset o le altre reti tv – come davanti ad una sorta di oracolo – “deve essere vero, lo ha detto la Tv”, ricordate? – oggi abbiamo la possibilità di scegliere il tipo e la qualità dell’informazione, riuscendo a capire chi informa correttamente, chi mente, chi ci vuole condizionare e perché.

Tuttavia poterlo fare non è affatto semplice e presuppone una preparazione culturale, e soprattutto spirituale, non indifferente altrimenti è facilissimo perdersi nella immensa “nuvola” senza più la capacità di distinguere il vero dal falso, ciò che è importante da ciò che non lo è e un po’ alla volta ci troviamo privati di ogni capacità critica, propensi a seguire come asini chi urla più forte o chi ha la possibilità di ripetere all’infinito pochi, semplici concetti per quanto falsi possano essere.

E’ la tattica preferita da Satanasso, principe della dissimulazione e della menzogna, che nei media moderni ha trovato un formidabile strumento per fare passare per vero ciò che è falso, buono ciò che è pessimo, desiderabile ciò che ci porta la rovina.

Un esempio lampante del potere condizionante dell’informazione lo abbiamo avuto con lo sdoganamento dell’omosessualità. Solo un paio di decenni fa chi avrebbe parlato di “matrimonio” tra persone dello stesso sesso avrebbe ricevuto perplessi sguardi di commiserazione. Oggi, dopo martellanti campagne massmediatiche non solo l’ideologia gay è accettata ma è considerata un “diritto”, anche da non pochi cattolici.

Esempio molto più recente di cosa può fare la cattiva informazione e l’uso ideologico dei media lo abbiamo avuto in occasione dell’epidemia Cinese da coronavirus, di cui, ancora, non conosciamo le cause, non sappiamo con esattezza quanti decessi ha causato, non sappiamo se vi sono cure efficaci, perché i mass media anziché cercare di fare il loro mestiere: informare correttamente e onestamente, hanno inseguito l’audience facendo a chi la sparava più grossa. In questo modo hanno creato un clima di terrore che è stato sfruttato da un governo interessato più alle ideologie che al bene comune per conculcare alcune delle libertà fondamentali della nostra Costituzione, tra cui la libertà di culto. E così oggi ci troviamo agli arresti domiciliare in un clima di vero e proprio regime dittatoriale. Per di più col consenso di una consistente fetta di italiani assolutamente incapaci di valutare la situazione perché privi degli strumenti per farlo

Ultima manifestazione del potere massmediatico sono state le elezioni presidenziali americane, in cui i grandi media Usa e nostrani hanno fatto fronte comune per coprire, negare e infine minimizzare quello che è stato un vero e proprio attentato alla liberà e alla democrazia: la manipolazione del voto popolare, dopo aver calunniato e denigrato sistematicamente e per l’intero mandato Donald Trump per il fatto di essersi opposto alle mire economiche e politiche dei cosiddetti “poteri forti” del pianeta, tra i quali i colossi informatici di Bill Gates e Mark Zuckerberg.

La sconfitta di Trump avrà gravi e importanti ripercussioni anche sulle nostre vite, ma avvelenati dalla tossina della mala-informazione dobbiamo assistere al triste spettacolo di cattolici che fanno ancora il tifo per lo sfidante Biden, ignorando completamente il fatto che ha per alleata la Cina comunista e le ripugnanti misure che adotterà – ad esempio in materia di aborto – una volta in carica.

Ma arriviamo infine alla morale di questo lungo preambolo.

Come avverte il Vangelo alla fine dei nostri giorni dovremo rendere conto di ogni più piccolo gesto, parola e perfino omissione e dunque ogni nostra scelta dovrà essere volta al bene, al giusto e al vero. Non c’è dubbio che oggi come oggi la gran parte delle nostre azioni, dei nostri pensieri e azioni sono ispirate e orientate anche dalle informazioni e dalle sollecitazioni che riceviamo dai mass media, che a nostra volta restituiamo quando interveniamo in una chat o parliamo con un amico o conoscente.  Deve essere quindi nostra premura – e nostro dovere – innanzitutto di cattolici in primis smettere di bere ogni cosa i mass media propinano imparando a sviluppare il senso critico; in secondo luogo scegliere con cura le fonti delle nostre informazioni: ciò che guardiamo e che leggiamo.

 Mai come oggi abbiamo bisogno di una “buona stampa”, seria e affidabile. Una “buona stampa” cattolica – senza dimenticare che purtroppo anche nella Chiesa sono in molti ad aver abbandonato la retta via per seguire attraverso libri, riviste, siti internet, le ideologie del mondo – e pertanto è necessario fare lo sforzo di cercare e valutare strumenti affidabili, magari ricorrendo all’aiuto di qualcuno più esperto di noi.

Se da una parte sono ben poche le buone riviste in circolazione sopravvissute alle difficoltà economiche – come Il Timone e Studi Cattolici – in compenso abbondano le radio – come Radio Mater o la celeberrima Radio Maria – e i siti Internet – Informazione Cattolica è tra questi – dai quali è possibile risalire ad altri siti, a loro volta pieni di riferimenti a libri, riviste e materiali capaci di nutrire la nostra sete di conoscenza.

Diamoci da fare, perché è in ballo la nostra libertà materiale spirituale.


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Avanti con Maria.