Chi dice che “la salvezza è il vaccino” mistifica la verità


DA CHI VERRÀ MAI LA LIBERAZIONE?

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Noi da soli non ci potevamo salvare.

Il peccato è come una catena che non si può spezzare; la paura della morte è l’altra catena con cui Il demonio ci tiene schiavi.

Bisognava che il Cristo assumesse la nostra natura.

“Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popo lo” (Eb 2,17) e vincere, mediante la sua morte, colui che della morte ha il potere, cioè Satana.

“Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova” (v. 18).

È così che dimostra la sua misericordia verso chi aderisce a lui con la fede.

“Perciò, fratelli santi, voi che siete partecipi di una vocazione celeste, prestate attenzione a Gesù, l’apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo, il quale è degno di fede” (3,1-2).

Fuori di lui che vince il peccato e la morte, non c’è salvezza.

Chi dice che la salvezza è il vaccino, mistifica la verità.

Gesù cominciava la sua giornata con la preghiera prima dell’alba; poi predicava l’avvento del Regno, curava i malati e cacciava i demoni.

Le folle accorrevano da tutte le parti per vederlo e sentirlo.

La luce rifulse per prima in Galilea e poi dovunque.

Molti vivono nelle tenebre, nella paura della morte da coronavirus, nelle catene dei peccati.

Da chi verrà mai la liberazione?

 


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