Covid, le élite mondiali sempre più ricche… E’ questa la caratteristica del Nuovo Ordine Mondiale?


IL RAPPORTO DALLA OXFAM, SULLA DISUGUAGLIANZA MONDIALE, STA CONFERMANDO QUANTO DENUNCIATO DA ALCUNI PRELATI RIGUARDO LA CREAZIONE DI UN NEW WORLD ORDER. I PIU’ RICCHI DEL MONDO AUMENTANO LA PROPRIA RICCHEZZA, MENTRE LA MISERIA COLPISCE IL RESTO DEL MONDO…

Di Emanuela Maccarrone

In precedenti articoli, Informazione Cattolica ha messo in risalto l’avvertimento di alcuni prelati riguardo alla creazione di un New World Order, cioè di un Nuovo Ordine Mondiale.

Da  Monsignor Viganò a don Nicola Bux è stata denunciata una dittatura sanitaria il cui obiettivo è la creazione di un nuovo regime a favore di un élite mondiale, una cerchia di individui che vuole garantirsi determinati privilegi, a discapito del benessere mondiale. Una dittatura in grado di far girare l’economia in un certo senso, favorendo determinati soggetti.

“Le 1.000 persone più ricche del mondo hanno recuperato in appena nove mesi tutte le perdite che avevano accumulato per l’emergenza Covid-19, mentre i più poveri per riprendersi dalle catastrofiche conseguenze economiche della pandemia potrebbero impiegare più di 10 anni”. Questa è la premessa del Rapporto della Oxfam intitolato “Il virus della disuguaglianza”.

Lo studio ha fatto notare che la crisi pandemica si è abbattuta su un sistema mondiale già afflitto dalle disuguaglianze, dove un gruppo di oltre 2000 miliardari possiede così tanta ricchezza da necessitare di un migliaio di vite per poterla spendere.

La crisi del coronavirus si è abbattuta su un mondo già disuguale in cui quasi metà dell’umanità era costretta a sopravvivere con meno di 5,50 dollari al giorno. Un mondo in cui, in 40 anni, “la quota del surplus di reddito andata all’1% più ricco era oltre il doppio di quella fluita alla metà più povera della popolazione globale”.

A riguardo, il rapporto fa giustamente notare che “la disuguaglianza è il prodotto di un sistema economico distorto e improntato allo sfruttamento, le cui radici affondano nei principi neoliberisti e nel condizionamento della politica da parte delle élite”, causa della creazione di una struttura improntata sulle disparità e sull’oppressione.

Il Rapporto, infatti, ha sottolineato che “questi sistemi sono le cause primarie dell’ingiustizia e della povertà: generano enormi profitti, accumulati nelle mani di un’élite patriarcale bianca, sfruttando persone che vivono in povertà, donne e comunità razzializzate e storicamente emarginate e oppresse in tutto il mondo”.

In sintesi, il divario tra un’élite e il resto del mondo è stata la causa per la quale, al momento della pandemia, milioni e milioni di persone non avevano i mezzi e le risorse per fronteggiare le devastanti conseguenze economiche e sociali.

Ad aggravare tutto ciò è la constatazione che la pandemia ha incrementato il divario tra una classe di privilegiati, sempre più ricca, e il resto del mondo che da più di un anno vive in preda alla paura, alle restrizioni e all’ansia per il futuro.

Il rapporto ha dichiarato che nei primi mesi della pandemia si è verificato un crollo del mercato finanziario incidendo negativamente anche sulle ricchezze dei miliardari mondiali, ma nei successivi 9 mesi, grazie anche alle ingenti risorse erogate dai vari Stati per supportare le rispettive economie, il mercato finanziario è tornato a crescere a vantaggio dell’élite.

“Qualsiasi Paese si prenda in esame, sono sempre i più abbienti ad essere meno colpiti dalla pandemia e a recuperare più velocemente i propri livelli di ricchezza; rimangono però tra i maggiori responsabili delle emissioni di carbonio e contribuiscono in maniera più incisiva alla crisi climatica”, mentre centinaia di migliaia di persone si vedono costrette a fronteggiare le pesanti conseguenze economiche, e non solo, causate dalla pandemia.

Quanto emerge induce a riflettere e conferma quanto denunciato da vari prelati riguardo alla creazione del N.W.O..

Per il momento i fatti stanno dando ragione a chi manifesta il pericolo della creazione di un nuovo sistema, orientato ad assicurare il benessere a un ristretto gruppo di individui.

 


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