In vista del governo Draghi una riflessione sull’astensione in Parlamento…


L’ASTENSIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI ED AL SENATO DELLA REPUBBLICA…

Di Matteo Impagnatiello*, Andrea Sartori**, Daniele Trabucco***

In merito alla questione dell’astensione in occasione della mozione di fiducia, ex art. 94 della Costituzione vigente, nei confronti del Governo Draghi, qualora il Presidente incaricato sciolga la riserva e si arrivi alla formazione e al giuramento del nuovo Esecutivo, é doveroso precisare come la riforma del Regolamento del Senato della Repubblica del dicembre 2017, che ha modificato l’art. 107, ha previsto anche a Palazzo Madama la modalità di computo degli astenuti secondo quanto già avviene nella Camera dei Deputati.

L’astensione, pertanto, é considerata a tutti gli effetti un “voto neutro” e non più voto contrario, utile cioè ai soli fini del numero legale (c.d. quorum strutturale necessario per la validità della seduta).

Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle saranno, dunque, decisivi per ottenere la maggioranza assoluta nei due rami del Parlamento.

 

 

* Componente del Comitato scientifico di Unidolomiti

* Avvocato del Foro di Verona

* Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato e Dottrina dello Stato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/Centro Studi Superiore INDEF. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico.

 


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